mercoledì 20 maggio 2009

lettera ai genitori

Visto che si parla di scuola, e si sente ripetere costantemente che la sinistra non fa nulla e la destra ha buon gioco perchè "riconosce i problemi"- da chi scambia una campagna di marketing per attivismo - mi limito a copincollare una lettera dei presidi del Lazio ai genitori, che circola per le scuole elementari in questi giorni. Chissà che bene farà questa situazione a risolvere "l'emergenza immigrati".

Qua non si tratta di destra o sinistra, il mondo di prima semplicemente sta venendo triturato, e ora ci divertiremo con la sanità.

Faceva schifo, il mondo di prima ma lo rimpiangeremo e pagheremo tutti.

Scuola, una lettera choc a 200.000 genitori

19/05/2009

Questa lettera è stata inviata oggi - martedì 19 maggio - da molti dirigenti scolastici del Lazio ai genitori degli alunni delle loro scuole. Tratta del futuro della scuola. Ha un titolo serio ("Grave situazione finanziaria della scuola") e un contenuto allarmante.

Gentili genitori,

Questa lettera viene inviata contemporaneamente da centinaia di dirigenti scolastici delle scuole statali del Lazio per rendere pubblica la grave emergenza finanziaria in cui si trovano le scuole. Abbiamo pensato di informare direttamente i nostri utenti riassumendo le cause e le conseguenze di questa emergenza.
Le cause dell’emergenza:
A cinque mesi dall’inizio del 2009 non abbiamo avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle scuole.
Dal corrente anno i fondi per pagare le supplenze sono stati ridotti del 40%.
Non abbiamo i soldi per pagare le visite fiscali che sono obbligatorie.
Non abbiamo i soldi per i corsi di recupero che sono obbligatori.
Le scuole statali italiane devono avere dallo Stato circa un miliardo di euro per spese legittimamente affrontate negli anni passati e mai rimborsate dall’Amministrazione.
Circa il 52% degli edifici scolastici del Lazio non ha le certificazioni relative alla sicurezza e le aule sono quasi tutte sovraffollate.
A questa situazione si aggiungono i pesanti tagli del personale docente e del personale ATA (bidelli e amministrativi). Nel Lazio: 3.211 docenti in meno già dal prossimo anno scolastico e parecchie centinaia di bidelli ed amministrativi in meno. Tutto questo nonostante l’aumento degli alunni iscritti.
Le conseguenze sui vostri figli:
Scuole costrette ad elemosinare persino la carta igienica e le fotocopie.
Alunni che restano senza docente per un gran numero di ore.
Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
Azzeramento dell’ora alternativa all’insegnamento della religione nelle scuole medie e alle superiori.
Aule chiuse perché inagibili e progressivo aumento del rischio di incidenti.
Siamo convinti che il problema più grave in questo momento sia la scarsa informazione sulle reali condizioni della Scuola Italiana da parte della società civile (e non solo della politica) che fa sì che si investa poco e male nell’istruzione e nella formazione, uniche garanzie per il futuro del Paese. Per cambiare questa situazione abbiamo bisogno di Voi e del Vostro sostegno.
I Dirigenti scolastici delle scuole faranno di tutto per garantire il diritto allo studio e, nello stesso tempo, il contenimento della spesa. Ma nelle attuali condizioni le due cose non sono più conciliabili.
La Scuola è di tutti noi in quanto genitori, cittadini, lavoratori, operatori. E’ importante intervenire prima che sia troppo tardi. Vi invitiamo allora a diffondere questo appello con tutti i mezzi a disposizione, facendo pressione nei confronti dei diversi soggetti coinvolti: Ministero, Comuni, Province, Regione, forze politiche e sindacali
L’Associazione delle Scuole Autonome del Lazio invierà una lettera ai cinque prefetti della regione, in quanto garanti dei servizi pubblici e convocherà un’apposita conferenza stampa.
Grazie fin d’ora per il vostro sostegno.
Il Dirigente Scolastico



martedì 19 maggio 2009

Bibi è un coglione? Secondo me, sì.

Poco fa, in una discussione su un NG, un mio amico ha sostenuto che la costruzione di nuovi condomini in Cisgiordania da parte di Israele possa essere una "leva" per mantenere in simmetria i rapporti con l'alleato americano.

Francamente trovo che uno degli errori peggiori che si possano fare sia sottovalutare - tra le spinte che portano all'azione - la coglioneria, e cercare motivazioni tattiche elevate: secondo me - sarò una snobbettina di sinistra - gli Israeliani al governo ci hanno in effetti mandato dei coglioni, e quello che ne avranno in cambio sarà politica cogliona.

Ma prendiamo per un attimo in considerazione l'ipotesi che la vena di far cemento in Cisgiordania non sia ripresa per eccitare l'elettorato coglione locale - tipo il Berlusca tutto saturo di figa che tanto avvince le amate sponde - ma per... far vedere i muscoli ad Obama.

Beh, l'intenzione sarebbe diversa, sì, ma parimenti cogliona.

Io credo che - andando sul grossolano - i rapporti tra Israele e Usa si siano fondati sostanzialmente su uno scambio: Israele aveva grazie agli USA cannoni puntati su nemici pericolosissimi, gli USA grazie a Israele avevano cannoni puntati sul petrolio.

Che se a qualcuno puta caso fosse venuta l'idea di fare l'enplain e monopolizzarsi la bumba, o chennesò di orientarsi su altri mercati e alzare la posta, o di far esplodere qualche altro grattacielo, quei cannoni lì erano piazzati in modo parecchio strategico.

La crisi però credo che abbia reso piuttosto evidente che le cose non stanno precisamente così. Il grado di interconnessione dei mercati è talmente fitto e complesso che non puoi eliminare nessun fattore senza mandare in vacca tutto il cucuzzaro, e di brutto. Il petrolio era alle stelle, con la crisi è precipitato...e non c'è stata una Cina emergente che ha preso il posto degli USA. Se gli USA non comprano, la Cina non produce e non compra e tutti fanno la fame.

Naturalmente il fattore coglioneria non sussiste solo in Israele, bisognerà vedere come si metteranno le cose in Iran, ad esempio, e probabilmente questo sarà possibile solo dopo le elezioni, ma se laggiù (non è detto, forse Bibi può solidamente contare su nemici coglioni quanto lui) non entrasse in funzione appieno il fattore coglioneria, e prevalesse la consapevolezza della interconnessione, probabilmente tutto l'afflato integralista, la voglia di usare ricatti con il grande Satana, tutte queste cosine che hanno caratterizzato la politica di quasi tutti i paesi produttori di petrolio, verrebbe a perdere un po' di nerbo.

Se questo fosse vero ci sarebbe un unico anello debole: Israele.

Israele non è un mercato potente come la Cina, gli Usa o la Russia, o l'India, e non ha nessuna materia prima da offrire a alcunchì.

Ci si potrebbe trovare nella singolare situazione in cui Israele continua ad avere bisogno di cannoni puntati contro nemici molto pericolosi, ma gli USA potrebbero avere un interesse assai più blando ad usare l'alleato in medioriente come regina, che verrebbe degradata a pedone.

E questo è il motivo per cui secondo me pensare di mostrare i muscoli ad Obama costruendo un condominio in Cisgiordania, potrebbe essere una bella coglionata.

venerdì 15 maggio 2009

la stoltezza della popololatria

Leggo tra i commenti questa considerazione:

"io credo che i DS prima, e il PD ora siano l'unico esempio di classe politica che pretende di essere votata da persone che manifestatamente disprezza."
Non so quale fossero i sentimenti delle persone per bene tedesche nei confronti di chi - ed era la maggioranza - nel '33 in Germania operò la scelta che portò alla fine della democrazia e alla catastrofe. Quello che è certo - e la storia lo dimostra - è che la democrazia, che è a tutt'ora il migliore dei sistemi possibili, non è in grado di tutelare se' stessa, e talvolta perde forza e si autodistrugge.
Quali considerazioni si possono fare? Se non si crede nel libero arbitrio si considera l'uomo - innocente per definizione e totalmente plagiabile - vittima della storia e non autore, allora non si può disprezzare ma soltanto osservare con sgomento fenomeni che sono paragonabili ai terremoti, ai cataclismi, alle disgrazie naturali.

Se si crede nel libero arbitrio allora si può - eccome - disprezzare chi vota per l'autodistruzione della democrazia, chi ha fede nell'uomo forte, chi rinuncia ad esercitare il proprio senso critico.

A dirla tutta, non ho le idee chiare. Non so se esista o meno il libero arbitrio, e quindi oscillo tra il disprezzo e lo sgomento.

Quello che di per certo so è che "il giudizio del popolo" non è verità, e che la democrazia non sempre ha gli enzimi che occorrono per autoproteggersi. La "popololatria" è - come tutte le forme di idolatria - antitetica di per se' al concetto stesso di democrazia, che implica per definizione la libertà di critica e di pensiero.

giovedì 14 maggio 2009

l'italia è invasa, sì, ma dagli ultracorpi

Pare (la fonte è Ugo Magri stamattina su Prima Pagina, giornalista della Stampa) che il gran parlare di questi giorni intorno all'intercettazione delle navi dei clandestini sia l'ennesimo spottino per fare applaudire il pollesco neo e vetero elettorato leghista e paraleghista. Infatti non è affatto la prima volta ne' il primo governo sotto il quale questo accade, ne' è segno di un nuovo trend che porterà a risolvere il problema dell'immigrazione clandestina: è piuttosto - questo sì - la prima volta che tutto ciò viene baldanzosamente sbandierato come efficientismo governativo.
E' curioso come gli zelanti neo invasi dagli ultracorpi si preoccupino di sviluppare concetti catalaneschi come quello che il terzo mondo dovrebbe smettere di essere terzo mondo per svilupparsi, mentre non si chiedono come mai l'attuale governo non si ponga neppure lontanamente il problema di combattere il lavoro nero - che degli immigrati clandestini si pasce e si nutre - e come mai l'attuale governo tenti in ogni modo di scoraggiare i regolari, partendo dalle tasse per il rinnovo, le difficoltà burocratiche, e nessuna politica di integrazione.
Ma le telefonate a Prima Pagina sono eloquenti: forbiti signori che telefonano perchè gli immigrati "vogliono quelle case popolari che non hanno dato a mio padre" o "rubano il lavoro che hanno tolto a me a cinquant'anni".
Gli ultracorpi sono riusciti a penetrare con tale abilità, nei cervelli delle persone, da farle davvero passare per vere, queste cazzate! In un paese che fin dalla rutilante era craxiana le "case popolari" le riservava - quelle belle - per i propri amici e quelle brutte per i propri autisti, ora la mancata assegnazione delle case popolari diventa "colpa degli immigrati".
E questo isolamento, la mancata integrazione, lo scoraggiare i regolari, il permanere del lavoro nero e degli schiavi che occorrono per mandarlo avanti, verrà pagato col sangue, in un paese dove da qui a poco non si saprà come pagare le pensioni: nel frattempo le schiere dei ultracorpizzati si preparano a premiare il governo con un bell'80% dei consensi.

domenica 10 maggio 2009

due link, così

Due segnalazioni, con la preoccupante sensazione che leggere i blog stia diventando decisamente più interessante che leggere i giornali.
"Dialogo tra un cristiano e un non so", mi pare che il titolo renda superflua la presentazione e Scuola e Povertà, un'analisi delle cause dell'era berlusconiana.

venerdì 8 maggio 2009

il popolo e l'idrovora

C'è una cosa che mi ha rotto i coglioni.
E quando intendo "rotto i coglioni" intendo "fracassato la minchia".

Mi ha sfinito - se vogliamo dirla in modo più elegante.

Ed è lo slogan "la sinistra è radical chic", "la sinistra è snob", "la sinistra dei loft".

Fa parte - insieme a "con l'antiberlusconismo non si va da nessuna parte", di quel vasto repertorio di luoghi comuni cristallizzati che sono la prima e più efficace arma di Berlusconi e delle sue schiere, ripetuto a raffica, fino alla nausea, in ogni contesto.

Particolarmente efficace perchè - essendo uno slogan totalmente vuoto e privo del benchè minimo contenuto - si presta ad essere applicato ad ogni occasione.

Parli di superfetazione delle veline tra i candidati? Sei elitario, perchè le ragazze del popolo vogliono fare le veline.

Sostieni che il decreto sicurezza sia una vaccata? Sei snob perchè gli italiani non ne possono più di avere i negri tra i coglioni.

Pensi che sia curioso che Berlusconi vada a parlare di candidature elettorali alla festa di un signor nessuno? Elitario! Berlusconi vince perchè sta con il popolo.

Ritieni che non sia opportuno consentire alla gente di crostificarsi nuove stanze intorno alla casa? Radical chic ambientalista!

Non c'è tema politico al quale questo spot non venga sistematicamente applicato, con tenacia e ripetitività straordinarie - un vero e proprio bombardamento.

Naturalmente chiamare "club" le sezioni - dopo averle, va detto, annientate - è stata una delle tante vaccate di cattivo gusto inventate da Veltroni, e sono davvero convinta che polverizzare il patrimonio di strutture della sinistra per accontentare le ubbie identitarie di quei quatto sfigati della Margherita sia stato un errore esiziale.

Ovviamente non è sensato risparmiare critiche, soprattutto se si desidera poter votare un partito di centro sinistra in grado di andare al governo. Il partito democratico, rinunciando a stare con i Socialisti Europei, mandando in vacca tutta l'eredità "strutturale" del Partito Comunista, si è votato all'autodistruzione pur di mostrarsi "mondo" di comunismo e poter finalmente abbracciare la DC.

Ma non era una trappola semplice, da cui uscire, perchè i "creativi" dell'altra parte avevano pronta nel repertorio l'altra mitraglia. Fai le sezioni? Sei comunista! Stai coi socialisti europei? Sei comunista. E parliamo di una mitragli a reti unificate.

Non è gente facile da combattere, questo oramai è assodato.

Quello che non capirò mai è cosa porti tanta gente di sinistra a fare propri e a divulgare proprio quegli slogan che - insieme alla "cornucopia berlusconiana", fatta di cemento selvaggio, bellone in parlamento e pistoleros - stanno rendendo invincibile l'idrovora.

mercoledì 6 maggio 2009

tanto per tirarci su

domenica 3 maggio 2009

certi preoccupanti sintomi

Sono solo sensazioni, ma le informazioni sulla pandemia mi appaiono incoerenti.
Mi rendo conto che molte cose non si sanno, e che l'equilibrio tra l'allarmare e il sottovalutare non è facile da raggiungere, da parte delle istituzioni e dei media, ma qua mi pare che i conti non tornino.
La prima incoerenza sembra essere nei numeri. Come è possibile che in Messico ci siano meno di quattrocento casi accertati e nel contempo continuino ad ammalarsi persone appena tornate dal Messico? Si tratta di una semplice "percezione statistica" quindi del tutto inaffidabile, ma a me non pare semplicemente possibile: se ci sono in giro per il mondo trecento viaggiatori che si sono ammalati al ritorno dal Messico, là gli ammalati debbono essere molti di più. Poi non è chiara la virulenza della malattia. Si dice che l'italiano ricoverato abbia avuto un giorno solo di febbre, e che sia guarito. In confronto a come viene descritta questa malattia, l'influenza normale sembra la peste bubbonica. Il virus in un caso passa in un giorno e nell'altro uccide?
Tutti tranquilli, ci dicono, ma poi negli aeroporti i dipendenti indossano la mascherina e un solo caso di influenza porta a mettere un albergo in quarantena. Giorni fa si diceva che in Italia non sarebbe arrivata la pandemia, oggi che arrivata non è virulenta. I farmaci - dice Fazio - non ci sono, e quelli che ci sono servono solo ad alleviare i sintomi. Se presi in tempo - possono accorciare la durata dell'influenza ed evitare la morte.
Ora - io generalmente evito i sintomatici, bisogna però ammettere che la morte è un sintomo piuttosto *importante* le cui conseguenze non sono da sottovalutare.
E i "guariti"? hanno tutti preso farmaci antivirali?
E il tipo ricoverato al Forlanini che - dice il giornalista radiofonico - per fortuna non è stato ricoverato?
E i farmaci, che vanno presi solo a virus conclamato, ma - come spiega un altro giornalista- vengono dati come profilassi ai parenti di un colpito?
Mi pare insomma che - vuoi per imperizia, ignoranza, paura di spaventare, volontà di fare notizia -le informazioni vengono date molto male, e per quel che mi riguarda l'effetto non è per nulla rasserenante.

Qui il post inviato sul newsgroup it.scienza.medicina, per chi volesse seguire lo sviluppo della discussione.

venerdì 1 maggio 2009

comoda comoda

Stamattina ho iniziato a scrivere questo post (clicca per ingrandire):

poi ho interrotto per riprendere nel pomeriggio.
Sono tornata a casa e prima di scrivere ho fatto un giro per blog, e ho letto questo.
Quando si dice che ti risparmiano la fatica.

lunedì 27 aprile 2009

cosa farò da grande

Giro, da Distanti Saluti, questo video divertentissimo e altamente destabilizzante per chi ha un figlio diciottenne e indeciso sul proprio futuro.


Ken Robinson - Do Schools Kill Creativity? from Andrea Benassi on Vimeo.

mercoledì 22 aprile 2009

contenitori di psicosi

Psicocafè propone in due post interessanti la domanda se il pregiudizio e il razzismo siano una vera e propria patologia.

E' una domanda di grande interesse.

La stessa definizione di "patologia psichiatrica" è - come da molto tempo osservato - "sociale": i "critici" della teoria del pregiudizio come patologia osservano che (cito da psicocafè) "fare del pregiudizio una diagnosi psichiatrica sarebbe [...] un passo verso una deprecabile ingegneria sociale, l'attribuzione di malato a chi non si conforma alle norme della società, una sorta di political correctness dei sentimenti umani."

In pratica, è una china scivolosa: lo psicotico è colui il quale non riconosce la realtà condivisa: ma quando è la realtà condivisa ad essere allucinatoria, il paradigma viene ribaltato.

Io credo che il pregiudizio non sia affatto una patologia, ma che sia una indispensabile forma di sistematizzazione di una realtà che altrimenti sarebbe caotica e priva di significato. Quello che piuttosto diventa patologico è il non saper confrontare il pregiudizio con la realtà e correggerlo costantemente. Spesso però il pregiudizio cresce proprio dove non c'è una realtà con cui fare i confronti, come osservato dal post di psicocafè:

La psicologa Margo Monteith dell’ University of Kentucky di Lexington ha scoperto che le persone possono avere pregiudizi contro gruppi sociali dei quali non sanno assolutamente nulla. Ha somministrato un test nel quale i volontari dovevano associare una serie di parole con “America” o con un paese fittizio che lei aveva chiamato “Marisat”.
I volontari associavano più facilmente a Marisat parole come veleno, morte e diavolo, mentre associavano ad America parole come alba, paradiso e lealtà.
E' un fenomeno ben noto dell'antisemitismo, che persisteva e - anzi - fioriva - anche dove di ebrei non ce n'era traccia.

Il razzismo è il pregiudizio che diventa teoria, sistema, ideologia: proprio alcuni giorni fa, riflettendo sulla incredibile storia del dottor Hamer, mi colpiva quanto l'antisemitismo diventasse in realtà un "contenitore" di patologie, una specie di sistema di riciclaggio degli psicotici.

Il pazzo ha fobie, ha manie di persecuzione, sospetti allucinatori: tipicamente si sente oggetto di trame ai suoi danni, ma quando questi aspetti non si "attaccano" ad una teoria condivisa e restano generici, disomogenei e confusi il matto è isolato o - quanto meno - riconosciuto dai più come tale.

Altro destino hanno i matti che incontrano e assumono una teoria razzista.

Il dottor Hamer - medico - perde suo figlio in Corsica, ucciso per errore da Vittorio Emanuele di Savoia. Nei mesi tragici che seguono alla morte del figlio, sviluppa un tumore ai testicoli, e insieme a questo, la teoria che il cancro sia una forma di "guarigione" dal conflitto: che se lasciato a se'stesso, indichi la via di soluzione del conflitto e scompaia da se'.

Una delle tante teorie "alternative", che però nelle mani di un medico "ufficiale", con tanto di licenza a praticare, diventa un'arma letale: infatti Hamer, con la sua teoria, allontana alcuni pazienti - curabili - dalle terapie chirurgiche e chemioterapiche - e li lascia morire tra atroci dolori negando loro anche la morfina, venendo per questo denunciato e arrestato.

A questo punto Hamer per eludere il confronto con la realtà ha bisogno di una teoria persecutoria: se riconoscesse il suo errore dovrebbe riconoscere anche la sua colpa, ma non lo fa e incontra una teoria già preconfezionata che fa perfettamente al caso suo: il complotto ebraico.

Secondo Hamer così gli oncologi - tutti - sono ebrei, e sottoporrebbero i pazienti a chemioterapia per vendicarsi dell'Olocausto. Il complotto oncogiudaico consisterebbe nel negare ai pazienti la cura, mentre tutti gli ebrei (e dunque tutti gli oncologi) userebbero la sua Nuova Medicina Germanica - cioè la sua - per curare se' stessi e i loro figli. Hamer sostiene infatti che mai nessun ebreo si sia sottoposto a chemioterapia.

Ora - se per molti non è difficile catalogare come psicosi la teoria su descritta, per altri - predisposti al pregiudizio - la faccenda si fa un po' più complessa. E Hamer infatti continua a praticare la sua professione di paese europeo in paese europeo, uccidendo pazienti, venendo arrestato e ovviamente gridando al complotto.

E' matto, ma il razzismo gli consente di riciclarsi e di avere seguaci, associazioni che diffondono la sua "teoria" ammiratori, e pazienti - compresi alcuni VIP .

Per questo non mi rassicura che - come fa notare Mastroviti nei commenti due post più giù - spesso chi sposa teorie razzista sia un "caso" umano. Quando la follia incontra un contenitore di psicosi condivise - se pure del tutto incoerente, acquista credibilità e potere, e se la allucinazione diventa realtà condivisa il paradigma è ribaltato, e si può arrivare agli stermini di massa.

domenica 19 aprile 2009

la neurologa e il nirvana

Jill Boylte Taylor è una neuroanatomista americana specializzata nell'analisi post mortem del cervello umano..
In questo video racconta il suo ictus, vissuto dall'interno. Non sono del tutto certa che abbia recuperato integralmente le funzioni dell'emisfero destro, perchè la tipa ci si è abbastanza infreakkettonita. Comunque la trovo strepitosa.

sabato 18 aprile 2009

io, la diabolica regina delle zolle

Non capita sempre, in treno, ma la settimana scorsa - sull'intercity per Torino - i compagni di viaggio erano un autentico piacere. Una gradevole signora romana, sulla sessantina, un suo coetaneo meridionale - un po' aspro ma simpatico - vissuto molti anni in Piemonte, e un tranquillo e piacevole ventiseienne di Pescara. Si parla del più e del meno, il giovane e mio figlio hanno interessi in comune, la musica, e poi la vivibilità di Torino e di Roma, e le chiacchiere scorrono gradevoli e leggere come allegre farfalline.
Quando fatalmente si arriva al terremoto e ognuno parte con le sue.
E chiacchiera che ti richiacchiera, io mi sono svegliato, io no, e le campanelline tintinnavano, e conosco una signora a cui è caduto un quadro in testa....il giovane pescarese - fino a quel momento mite e apparentemente del tutto ragionevole - assume una facies da Mr Hide e con occhio immoto e incarnato livido spara la seguente sentenza:

"D'altra parte è evidente che i terremoti fanno comodo a qualcuno".

Improvvisamente il vagone dell'intercity scompare e io mi ritrovo in it.politica.internazionale. La domanda è sul punto di sbocciare dalle mie labbra, con lingua biforcuta e sorriso sarcastico mi appresto a chiedere: "a chi...giovane ragazzo di Pescara - farebbero comodo i terremoti?" - ma la visione del volto di mio figlio, aduso sì ad una mamma un'anticchia scassaminchia ma non a quel mostro informe ed assassino che solo i NG riescono ad evocare, mi frena.
In fondo non è poi necessario sentire le sgangherate teorie deliranti di "tizio-qualsiasi-che-sembrava-così-simpatico": abbiamo tutti socializzato, andiamo d'amore e d'accordo, a che pro dunque appestare l'aria?

Reprimo il moto compulsivo alla flame, mi esce solo un verso tipo "gnuckm", e mi metto a leggere, dopo aver sorriso tra me e me delle mie paranoie. Di fondo debbo ammetterlo: è la paura di essere - io me personalmente - accusata di smuovere le zolle per qualche mio recondito interesse che io ignoro ma il giovane pescarese sa, che scatenano la mia avversione per il complottismo, avversione che arriva a farmi detestare Matrix ed X-Files senza neppure accorgermi delle innovazioni cinematografiche.

La cosa finisce lì dimenticata finchè oggi cazzeggiando in rete scopro che è proprio così.

E' per minare la moschea di Al Aqsa, che noi andiamo in giro per il globo a smuovere le zolle.

Al sito sono arrivata da Kelebek, dove si discute accanitamente la plausibilità della teoria, copio qui uno dei commenti della discussione scientifica perchè è un capolavoro:

"... io ho subito collegato gli ultimi bombardamenti su Gaza (bombardamenti a tappetto con bombe di ultima generazione di peso notevole... non certo leggere come le noccioline o le piume di un cardellino) con il terremoto in Abruzzo (v. la posizione geografica di Gaza)... ho il sospetto che possa aver contribuito ad accelerare e aumentare il fenomeno, già esistente in loco, dello sciame sismico... gli anziani di una volta solevano dire "non svegliare il can che dorme".
Tempo fa lessi sul giornale di un esperimento fatto in Gran Bretagna... all'ora x tutti gli individui presenti negli edifici scolastici dovevano saltare ... l'esperimento funzionò...il saltare insieme di oltre 1 milione di individui provocò un piccolissimo terremoto registrato dai sismografi... Inevitabili certe conclusioni se si considerano i continui bombardamenti,le trivellazioni, i vari esperimenti di cui noi non sappiamo o altro... e che siamo in più di 6 miliardi di individui a fare di tutto e di più ... concludo dicendo che forse il tizio non ha detto una cazzata...
http://eduseis.na.infn.it/didattica/moduloIII/onde.htm"

venerdì 17 aprile 2009

quasi quasi ci provo anch'io

Che per cantare bene non ci volesse necessariamente un naso greco l'avevo realizzato da un pezzo osservando Barbara Straisand: sono quindi piuttosto colpita dallo straordinario "caso" di Susan Boyle. Leggo su stimati blog, mi arrivano messaggi di cari amici , addirittura telefonate: "hai visto quella tizia, lì, alla trasmissione dei nuovi talenti inglesi?" "Sì, vista" rispondo "ma non è così incredibile che una bruttona canti bene" "sì, certo, beh, ma lei ha proprio l'aria di una casalinga di Glasgow".
Non replico ma rimango sempre più perplessa: perchè mai, di grazia, una casalinga di Glasgow dovrebbe per forza cantar male?
Non faccio in tempo a formulare il pensiero che mi telefona una cara amica "Ehi, ma hai visto alla TV inglese quella che ha vinto il concorso? Incredibile, impossibile, stratosferico, strabiliante! Sembrava proprio la Sora Matalena".
Sempre più perplessa, mi sfugge in nesso: ripasso mentalmente tutti i vecchi ubriaconi montanari trentini, valdostani, furlani col naso rosso come un semaforo, che appena aprivano bocca ti intonavano delle cantighe da commuoverti e farti venire i brividi lungo la schiena.

E' un fenomeno che si chiama "essere intonati" e che non ha niente, ma proprio niente a che vedere ne' con l'allure, ne' con l'età, ne' con la classe sociale. Ma allora... perchè?
E così mi sono immaginata il provino alla trasmissione inglese, stile il famoso provino di "dentone":

Arriva la bruttozza e sulle prime pensano di cassarla, ma - cazzo - proprio come nel famoso caso del talentuoso Sordi la donna vale, oh, se vale.
Solo che - tra i tempi patinati di "Dentone" e oggi ci sono di mezzo anni di reality show, con mocci al naso, ex dive cellulitiche, vecchie contesse che flirtano con i bidelli: non è un epoca oleografica, e dopotutto se ce l'ha fatta (quel cesso di) Arisa, forse si può provare anche con lei: basta mantenere i capelli grigio topo, spettinarli un po' che fa proletario, e infagottarla in un qualche vestitaccio da mercatino...

E'una sceneggiata studiatissima, ma - per qualche motivo che ignoro - nonostante la visibile "costruzione" arriva al cuoricino di tutti, belli e brutti.

Il cesso canterino sale sul palcoscenico e i presentatori scuotono - ad arte - la testa. Dalla giuria una signora sfodera un'espressione di compassione e la telecamera, guarda caso, si sofferma su ogni espressione beffarda, compatita, incredula del pubblico.

Che già lì, fosse anche la brutta in questione stonata come una campana ci sarebbe da prenderli a schiaffi per reimpostare il lato educativo, di questi qui, se non fosse che la faccenda l'è tutta una farsa.

Poi le viene chiesta l'età.

Quarantasette anni fa lei, e dal pubblico si leva un oooh! stupefatto.

Ora, non vorrei mai che si pensasse che questo mi faccia imbufalire perchè ho quarantasette anni, perchè - ebbene sì - ne ho proprio quarantasette.

Ma dico, signori, proprio non l'avete vista quella culona di Tina Turner che quarantasette anni ce li ha - sì - ma per gamba?

E che, all'improvviso in Inghilterra a quarantasette anni si appendono le corde vocali a un chiodo e si diventa sordomuti?

Niente, il pubblico stupisce, scuote la testa, compatisce e prende per il culo finchè la donna canta. E allora sono lacrime e catarsi: il brutto anatroccolo, il rospo che diventa principe, tutto condensato in due minuti di geniale contaminazione tra talent e reality show.

E a questo punto mi chiedo : in fondo non mi ci vorrebbe poi moltissimo a sembrare una vecchia commessa di suk cairota in pensione: basterebbe che smettessi di depilarmi e di usare chemioestetici a gogò sui capelli: 47 ne ho 47, intonata sono intonata - certo qualche lezione di canto ben fatta mi ci vuole - ma cribbio, i dischi vendono, eh?!

domenica 5 aprile 2009

lo zampino di Dio

Eugenio Mastroviti recensisce un film - Knowing - che non ho visto e che, dopo la sua recensione, non andrò mai a vedere: il tema è irritante e Nicholas Cage mi provoca -da sempre - una reazione da shock anafilattico. Mi basta una dose minima a mandarmi in ospedale (guardate la vignetta, da Eugenio, voi che non soffrite di edema di Quinkle: è spettacolare).

Mastroviti commenta così uno dei concetti che - pare - viene propagandato da questo film:

4) Postulare una volontà superiore alla base di tutto per via che la distanza fra Terra e Sole è quella giusta per far sviluppare la vita è come postulare un disegno intelligente perché orecchie e naso sono nella posizione giusta per appoggiarci gli
occhiali.
Postulare una volontà superiore alla base di tutto per via che la distanza fra Terra e Sole è quella giusta è una affermazione straordinariamente cretina, che Eugenio giustamente liquida con una battuta lampo: il design degli occhiali (lui sì, intelligent) è conseguenza della distanza delle orecchie e non causa. Ma il paragone - se pure divertente e azzeccato - non esaurisce l'evidenza dell'idiozia e dell'illogicità dell'assunto di cui sopra, tanto praticato dagli assertori dell'esistenza del ID.
Se la selezione naturale avvantaggia le forme e funzioni più adatte ad un ambiente, gli organismi - allora - tenderanno a vivere in ambienti nei quali una serie di condizioni sono quelle "adatte": è superfluo rilevarlo e non dimostra l'esistenza di alcuna divinità, ma soprattutto è ridicolmente illogico pensare che una cosa possa esistere... là dove non potrebbe esistere! Osservare che la distanza tra il sole e la terra è quella giusta per far vivere flora, fauna e uomo è una tautologia, perchè se così non fosse - se la distanza della terra fosse invece quella sbagliata - non esisterebbe alcun uomo in grado di postulare l'esistenza di Dio o di studiare i meccanismi dell'evoluzione, ne' - e questo dimostra che non tutto il male vien per nuocere - esisterebbe Nicholas Cage.
Esiste ciò che può esistere, non esiste ciò che non può esistere: sai che scoperta, e Dio dove sta?
Un giorno una signora che conosco, che era andata a Lourdes a farsi spillare quattrini nella speranza di guarire un nipote gravemente cerebroleso, al ritorno dal suo viaggio mi spiegò che aveva personalmente assistito ad un miracolo.
Mi raccontò che mentre erano a Lourdes, una notte, si era scatenata una tempesta e un fulmine si era scaricato proprio nel cortile davanti al loro albergo: il fatto che il fulmine si fosse scaricato lì e non sulle loro teste dimostrava che la Madonna li aveva miracolosamente protetti.
Non l'aveva sfiorata l'idea che se fossero rimasti a casa loro invece che andare a Lourdes avrebbero corso meno rischi e - miracolosamente - risparmiato un sacco di soldi. Ogni giorno debbo onorare l'Invisibile perché me ne sto a casa mia invece che a Lourdes a scampare fulmini e perdere soldi?

E se scampare alla morte ogni giorno è un "segno del divino", morire allora cos'è?

A tutt'oggi non esiste nessuno che si sia - legittimamente - iscritto all'UUAR dopo essere morto sotto un fulmine: suppongo che sia anche questa la dimostrazione dell'esistenza di Dio.

mercoledì 1 aprile 2009

massacri monelli

Dov'è sui giornali di oggi la notizia del pakistano massacrato a Tor Bella monaca insieme alla moglie (che ha perso il figlio), da monelli nostrani?
Non fa notizia nemmeno che pochi giorni fa sia successa la stessa cosa a un bengalese, sempre in quel quartiere, e che l'aggressore sia - poverino - agli arresti domiciliari?
Tutto bene, no?
Questo schifo - laddove degli episodi di nera che vedono coinvolti extracomunitari che finiscono in carcere a dispetto del loro DNA si parla per mesi - è semplicemente un invito al massacro.

Se massacrate un immigrato, non ci sarà ne' punizione ne scandalo, ma piccoli rimbrotti sottovoce.

lunedì 30 marzo 2009

bandiere ormonali

Rubo, dal sito delle malvestite, lo splendido logo "heil menopausa", e chiedo a Giulietta di Psicocafè se ci sono ipotesi e ricerche, su questo stretto e solido rapporto - più puntuale e attendibile di un dosaggio ormonale - tra quell'evento e la compulsione a vestire leopardato.

domenica 29 marzo 2009

e il mare batte anche Dio

Amo il mare - 49.000 occorrenze
Amo Dio - 10.900
Amo la montagna - 9.540 occorrenze
Amo mio marito - 7.830 occorrenze
Amo il mio gatto - 5.660 occorrenze
Amo mia moglie - 4.610 occorrenze
Amo me stesso - 4.440
Amo mio figlio - 4.340 occorrenze
Amo il mio cane - 2960 occorrenze
Amo mia figlia - 1.700 occorrenze
Amo il papa - 1350 occorrenze
Amo Berlusconi - 798 occorrenze
Amo Obama - 561 occorrenze
Amo i francobolli - 155 occorrenze
Amo gli scacchi - 152 occorrenze
Amo rosalucsemburg - 2 occorrenze

sabato 28 marzo 2009

serendipity 2

Mi capita, quando lavoro, di fare le ricerche sui temi più impensabili, e ogni tanto trovo delle perle, sul cammino, in modo del tutto casuale.
Cercavo di capire se "mocio" è un nome commerciale della Vileda e se il famoso "mop" - parrucca di straccetti per pulire il pavimento abbia un nome italiano.
E cercando "scopettone", è emersa la copertina di un libro di Sandra Scoppettone, autrice per l'infanzia e giallista disegnato da Louise Fitzhugh, che trovo decisamente strepitosa.
Disegnatrice e - a sua volta - autrice d'avanguardia negli anni '60, la Fitzhugh rifuggiva - e in quegli anni non è poco - dagli stereotipi melensi e buonisti dei racconti per ragazzi e adolescenti. Un suo racconto, che parlava di un innamoramento tra due ragazzine, fu censurato e non ne restano più tracce: d'altronde - quelli eran tempi, sì! Oggi i paesi più civili come il nostro probabilmente la arresterebbero*, mentre i più incivili la metterebbero a morte.
Secondo un sito che la celebra, e che consiglio di visitare, i suoi disegni avrebbero ispirato i Village People.
* Nooooo, scherzo: qui si aprirebbe un dibattito in cui la maggioranza compattamente proporrebbe un decreto d'urgenza anti-perversione per censurare la letteratura per l'infanzia e punire penalmente gli autori colpevoli, e l'opposizione parteciperebbe astenendosi, lasciando libertà di coscienza e eleggendo Castagnetti a capo di una commissione aperta al dialogo.

mercoledì 25 marzo 2009

della strutturalità del superfluo

Nella sostanza non c'è grande differenza tra una copertina di un cellulare e dieci grammi di cardamomo: articoli accessori, superflui, che generano potentemente mercato.
Checchè ne dicono gli avanzi del veteromarxismo antiglobalisti neocattolici, il mondo non è nato ieri.

Le spezie sono semi, frutti, radici, cortecce o sostanze vegetali usate in quantità irrisorie dal punto di vista nutrizionale come additivi per dare sapore ad un alimento.

Le spezie hanno avuto un ruolo importante nella storia sin dalla loro scoperta. Nel mondo antico e medievale erano tra i prodotti di maggior valore, che da soli giustificavano l'apertura di nuove rotte commerciali.

Ah, probabilmente per nessun motivo, gran parte delle spezie iniziano con la C.

Ieri ho fatto un piatto di cipolle glassata africane: la ricetta chiedeva cannella, curcuma, zenzero, zafferano e pepe nero: avevo tutto in casa...da noi il superfluo non manca.

lunedì 23 marzo 2009

tana per borghezio

Da non perdere il documentario francese sulla rinascita delle destre, pubblicato da MMAX. A partire dal settimo minuto, Borghezio - a comizio finito - senza rendersi conto di essere ancora ripreso, dà qualche interessante consiglio ai fascisti francesi sulla via leghista per il potere. Se non l'avessi visto - e sentito - non ci avrei creduto.

sabato 21 marzo 2009

venerdì 20 marzo 2009

come in uno specchio

Incuriosita dal post del mio amico Maus, sono andata nel mio statcounter per vedere se anche da me fossero passate le suorine a guardarsi nude sul mio blog.

Sono passate, le suorine, a guardarsi nude.

mercoledì 18 marzo 2009

è primavera, svegliatevi bambine

E' primavera!
Sbocciano i primi teneri costumi da bagno nelle vetrine, e tutta Roma è un fiorire di verdeggianti manifesti Alemanni. Annuncia, il comitato "Roma Rinasce" che il nostro Sindaco ha addirittura...potato gli alberi - una delle poche attività che avrebbe potuto vantare persino la mai rimpianta amministrazione Carraro, che per quanto delinquenziale si tutelava - come tutti - da possibili cause per omicidio colposo per caduta rami: resta da chiedere con quali soldi il nostro sindaco si faccia propaganda, e se per stampare la carta ricicli i rami potati.

venerdì 13 marzo 2009

del far specchietto in parlamento

Cazzeggiare in rete insegna, tra le altre cose, a raffinare le tecniche insultorie: nelle liti in cui prevale l'insulto sul contenuto (litigare a insulti è pratica che ha una sua bellezza e dignità pur se integralmente inutile, anzi, dannosa) bisogna sempre rilanciare. E' una spirale che deve avvolgersi in un aumento esponenziale del contenuto di cattiveria, e soprattutto sua originalità. L'insulto può essere brillante o trucido, o tutt'e due ma non deve mai...mai...MAI! ricalcare quello del tuo avversario: il modo migliore per sgonfiare il sufflè del proprio ego e consegnare la vittoria al gallo avversario è infatti "fare specchietto".
Ho degli amici che potrebbero tenere dei corsi: qualcuno potrebbe spiegare a Franceschini, che quando qualcuno ti dà "catto-comunista" si fa la figura del niubbo a rispondere con "clerico-fascista". E che siamo, all'Asilo Mariuccia?

mercoledì 11 marzo 2009

a dispetto del mio nick

Nella famosa cena in cui ho cercato - senza alcun successo - di prendere a pizze il Lagorai, sono stata accusata di essere marxista a causa... della mia fiducia nella bontà del sistema democratico.

La cosa mi sorprende non poco, e lasciamo perdere la poco democratica locuzione di "dittatura del proletariato": se c'è qualcosa di lontano dal marxismo, ideologia che vede la storia come progresso verso una meta, è il mio pragmatismo di bassa lega e infimo profilo. Puntare sempre al miglior risultato possibile, quand'anche fosse una merdicchia invece di una merdazza credo abbia poco o nulla a che vedere con la lotta tra classi che porterà senza colpo ferire al sol dell'avvenir.

Lungi dall'essere marxista, inoltre, ritengo il marxismo responsabile di alcuni dei dogmi più pericolosi e duri a morire che infettano il mondo, con particolare riferimento all'Italia.

Per esempio, il dogma che presuppone che le nostre società siano regolate da una "struttura" da cui dipende, e a cui viene informata la "sovrastruttura" non viene necessariamente onorato e praticato solo da vetero marxisti, neo marxiani e simili ma proprio da tutti. Viene considerata "verità" senza bisogno di alcuna dimostrazione.

E' a causa di questo dogma che i capataz del Partito Democratico hanno pensato bene di poter convivere con gentaglia teodem senza venirne triturata, perchè tanto si sa: quel che conta è la struttura, se si è d'accordo su quello il resto - diritti civili, ricerca scientifica, laicità...sono ubbie borghesi di nessuna importanza che casomai e se proprio ci scappa si sistemeranno lungo la marcia verso la meta.

E questo è ancora più paradossale in un contesto in cui - causa crisi - probabilmente davvero da un punto di vista economico ("strutturale", bleargh) visto lo tzunami globale in cui ci troviamo, non c'è da fare granchè a parte aspettare che passi, e comunque si naviga a braccia e nessuno sa che minchia fare... non vedo cosa ci sia di sbagliato nel dedicarsi a trovare sistemi per evitare che si impicchino i negri per le strade, o che un povero cristo debba mettersi da parte i soldi per andare a morire in Svizzera, o che si insegni il creazionismo nelle scuole...sarò borghese, eh, mica lo nego...

tutti uguali, 'sti politici, ma qualcuno è più loquace

Una analisi del tempo di voce accordato ai diversi politici dai telegiornali nazionali, rilevato in legislature diverse.
Perchè - come è ben noto - i politici sono tutti uguali.

date un fucile ai nostri bambini

Presumo che fosse una priorità anche di Veltroni dare la licenza di caccia ai sedicenni, e che Bersani avrebbe proposto il voto ai soli capigruppo, se per caso avessimo avuto loro al governo.

Perchè - come è ben noto - i politici sono tutti uguali.

lunedì 9 marzo 2009

bandiere su piazza cavour

La giornata è di sole, gente a spasso, vigili, una tranquilla domenica come tante.
Loro sono ragazzi del movimento studentesco: tranquilli, sereni, fanno volantinaggio.

Sventolano le bandiere sul banchetto, e sono bandiere italiane e svastiche: d'altra parte il tema del volantinaggio è "combattere l'antifascismo dei testi scolastici".

D'altronde abbiamo un sindaco che porta al collo la croce celtica perchè (come la svastica) è solo un simbolo religioso.

E sono in tanti a non avere votato Rutelli perché come è ben noto "i politici sono tutti uguali".

un ottima idea per l'economia: uccidiamo il paese

L'ultima volta - l'altra sera a Milano - che un mio amico ha espresso la teoria che "i politici sono tutti uguali" ho cercato, dopo una gragnuola di insulti sconclusionati, di ucciderlo.

Non ci sono sfortunatamente riuscita perché questo mio amico ha le caratteristiche - fisiche e psicologiche - delle montagne: qualsiasi tentativo di offesa viene respinto con il suo mero esistere. Se volete sapere cosa intendo dire, provate a dare del qualunquista ad una ammasso porfirico del Lagorai o a stendere con un pugno il Frejus.

La frustrazione di non riuscire ad offendere la montagna è tanto più dolorosa oggi, dove i "politici che sono tutti uguali" si apprestano a salvare la nostra economia...liberalizzando il mattone.

Al di là delle ovvie considerazioni "ecologiche" vorrei sapere in che modo devastare un territorio di un paese che fonda tutte le sue fortune sulla sua bellezza - e sul turismo - sia conveniente dal punto di vista economico.

E vorrei anche capire in che modo si penserebbe di impiegare i futuri disoccupati del terziario - segretarie, cinquantenni e giovani nerd informatici, nella costruzione di sgabuzzi e terrazzini lungo la penisola. Perchè fino a prova contraria la mano d'opera per la costruzione di sgabuzzi è integralmente affidata ad operai stranieri, a tutt'ora.

Ecco, il punto è di una semplicità cristallina: tra la banda di preti incompetenti della sinistra e la banda di preti incompetenti criminali, assassini e ladri della destra io continuo a non avere dubbi, sono meglio i primi, e provo furia illimitata, davvero illimitata, nei confronti di chi rinuncia - per contemplare egocentricamente la purezza della propria coscienza - a vedere la ovvia differenza.

Grazie a chi mi saprà rispondere, io nel frattempo continuo a imprecare contro il Frejus.

domenica 8 marzo 2009

8 marzo

Una sola cosa è più agghiacciante dell'8 marzo: le critiche all'8 marzo.

lunedì 2 marzo 2009

la caccia al tesoro

E' sempre bello quando navigare in rete diventa una caccia al tesoro. Si rincorrono percorsi paralleli, si ricostruisce un puzzle, e alla fine si trova il premio.
Questa volta l'ha trovato MMAX: un piccolo giro d'affari stalinista, firmato probabilmente Comunisti Italiani, e questo mi riporta ad una vecchia caccia al tesoro di Ipazia, che - sarà un caso? - riguardava sempre loro: ci sarebbe da coniare un nuovo termine...non so..."stalinisti liberisti"?

giovedì 26 febbraio 2009

concorrenza tra ronde

Pare che le ronde saranno sponsorizzate. Come fa notare Namib, in un newsgroup:

"Ci sono mezzi più rozzi ed antichi: in fondo, in molte regioni d'Italia, già esistono organizzazioni che "proteggono" a pagamento (ma finora, a causa della nostra Costituzione sovietica, erano malauguratamente illegali) gli abitanti spaventati. Hanno nomi pittoreschi: Camorra, 'Ndrangheta, Mafia, Nuova Corona Unita. Le Ronde del po-pollo IEC (= Inc**ato E Contento) dovranno vedersela con un'agguerrita concorrenza"

lunedì 23 febbraio 2009

rombi futuristi e sol dell'avvenir

Sono reduce da una festa futurista.

Ah, non ci sono andata, intendiamoci, sono reduce perchè viene a farmela sotto casa, Alemanno, la festa futurista - bum bang - il rombo dei motori: Al di là del fatto che la destra anti-culturame ha ben poco da far fruttare, ed è normale che lo sprema, l'effetto di una festa futurista di questi tempi è piuttosto sconcertente. Difficile infatti immaginare niente di più anacronistico: dice, almeno insieme al petrolio finisce l'effetto serra. Col cazzo: Lovelock - che è il più ottimista di tutti - pensa che chi non morirà di guerra o carestia (gente darwinianamente attrezzata, sicuro) potrà forse emigrare ai poli.

Il bello del futuro che abbiamo di fronte è che ci ucciderà di sicuro, non si sa se di guerre, carestie o fumi mefitici, ma bel frattempo, chi ha il gusto dell'orrido può inventare nuove modalità partecipative, o farsi una buona scorta di pop corn e patatine e stare a guardare.

lunedì 16 febbraio 2009

evoluzione buddista

Interessante il post di Eugenio: secondo l'Indipendent, le teoria darwiniane avrebbero una origine buddista. E' interessante: non si riesce a concepire che l'empatia (che è il fondamento dell'etica) sia una qualità universalmente umana, che prescinde dalle formulazioni religiose.

sabato 14 febbraio 2009

o sei fuori o sei dentro

Un interessante descrizione di come si diventa ebrei, senza credere in Dio.

E' esattamente quello che è successo a molti ebrei lontani dalla cultura ebraica e dalla religione durante il fascismo, è quello da cui sono stata risparmiata io essendo convertita alla nascita (mia madre non è ebrea) ed è quello che non è accaduto ad Amery, ebreo senza alcun legame con l'ebraismo, morto suicida dopo Auschwitz, orfano della sua haimat tedesca e deprivato definitivamente della sua anima.

Da parte di molti antisionisti, e paradossalmente di molti ebrei, questo "ritrovarsi" ebrei proprio malgrado e sentirsi tali senza credere e - quel che più conta - senza "osservare", non è visto con simpatia.

I primi pensano che si tratti di uno strano trabocchetto per ottenere qualche non meglio identificato vantaggio. Un passaporto in più, la possibilità di lagnarsi delle persecuzioni, magari un bell'appartamento a Sderot.

I secondi vedono questa identità povera di contenuti culturali e religiosi come una sorta di "resa" all'agenda del nemico. Non si può, dicono, costruire la propria identità sotto il diktat del tuo "nemico".

Io dico invece che non è ne' bello ne' brutto, semplicemente è un dato di fatto "naturale", quasi fisico, e inevitabile. Quando il grado di casino supera una certa soglia la bestia si sveglia e chiede il suo tributo, e se ti chiami Cohen o sei fuori - e devi dichiararti "contro" al di là di ogni possibile equivoco e sfaccettatura - o sei dentro, e fortunatamente finora si può essere "dentro" l'ebraismo senza subire alcun diktat.

Oppure finisci come Amery, senza identità. E allora sei morto.

martedì 10 febbraio 2009

una margherita carnivora

Cari xyz del PD.

Come i miei amici sanno, ho passato anni a far campagna elettorale per voi. Voi PCI, voi PDS, voi DS, voi Ulivo, e voi PD. Non ho mai apprezzato la logica del "tanto peggio tanto meglio", la logica del "voto la mia parrocchietta perché rispondo solo alla mia coscienza".

Ho votato e fatto votare per voi perché eravate una grande forza che voleva governare in alternativa alla destra.

Ora però sento di avere smarrito il senso del votarvi e farvi votare, quindi mi appello a voi perchè mi convinciate che ne vale la pena. Perchè sto pensando anch'io di votare lo sbirro, alle europee.

Provo a spiegarvi perchè sono - perchè siamo - tanto scorati. Provo a spiegarvi perchè ci state perdendo.

La parte DS del Partito Democratico, che sarebbe maggioritaria, sembra totalmente succube della parte minoritaria ex Margherita.
Perchè non si fa valere per il peso che ha, esponendo il partito ad una emorragia elettorale spaventosa?

Ci sono analisi sulla sconfitta di Roma? Perchè a me la sconfitta di Roma sembra evidente: Rutelli ha perso nonostante fosse stato un buon sindaco, perchè è totalmente appiattito su posizioni clericali. La sua posizione riguardo alla agghiacciante legge sulla fecondazione assistita - e non solo - ha lasciato gran parte dei vostri elettori frustrati e profondamente scontenti. Io l'ho votato Rutelli, ma non è stato bello.

Vi dite europeisti, e non riuscite ad associarvi con chi sarebbe naturale associarsi - i socialisti europei - a causa delle ubbie identitarie dei vostri compagni di strada, che non sanno costruirsi un identità se non nella negazione e nella proibizione.

Se continua così, il PD diventerà una versione un po' più grande della margherita. Una margherita carnivora.

Guardandosi poi indietro...bisognava fare una riforma delle TV e non è stata fatta, bisognava fare l'antitrust, e non è stata fatta perchè se no ci facciamo dettare l'agenda da Berlusconi e sembriamo antipatici, bisognava fare una legge su testamento biologico e fare opposizione alla legge sulla fecondazione assistita, non è stata fatta perché se no poi ci perdiamo per strada la Binetti (che ha il compito di convincere Casini a votare Democratico, ma non ci riesce) e tanto noi siamo marxisti e cene fottiamo della sovrastruttura, che tornino pure le mammane tanto si va tutti ad abortire in Svizzera.

La cosa migliore che avete fatto è la riforma della pubblica amministrazione e Bassanini...invece di essere premiato è finito nel dimenticatoio: come mai? Dov'è finito Bassanini?

Si sa che D'alema e Veltroni non si possono vedere, ma la faccenda sembra essere priva di contenuti politici interessanti. Quali sono le loro differenze di vedute, riguardo ai programmi? Riguardo alla loro idea di società? Riguardo ai progetti politici?

Impossibile capirlo.

Dovevate fare delle primarie serie e invece è stata una buffonata preconfezionata. Vi abbiamo votato anche lì, ma non è stata - credetemi - proprio per nulla una festa della democrazia: è stato un rituale vuoto, scontato e triste.

Datemi un buon motivo per votarvi alle europee e per non desiderare di vedervi in agonia, per favore.

sabato 7 febbraio 2009

army dreamers

Va bene. MMAX mi rievoca antiche passioni, posto anch'io la mia di canzone preferita di Kate Bush!

venerdì 6 febbraio 2009

lettera ai cattolici

Cari cattolici.

No, non mi riferisco a tutti i cattolici, insieme astratto, composito e - grazie al cielo - variopinto. Mi riferisco a quei cattolici con cui dovrei condividere le mie sorti politiche, con cui dovrei discutere, con cui dovrei confrontarmi, inevitabilmente. Con cui voglio confrontarmi.

I cattolici di sinistra, i cattolici della Margherita, i cattolici del Partito Democratico.

Provo a vincere la furia che mi fa tremare, in queste ore di tortura, perchè so che i nostri destini sono legati indissolubilmente: condividiamo lo stesso paese e ormai le stesse formazioni politiche. Noi non possiamo fare a meno di voi, e voi non potete fare a meno di noi: il problema è che tutto questo per ora non ha preso una forma possibile, accettabile. Non per me e non per molti altri.
E' lo scoglio principale fondamentale su cui questo neonato partito si è arenato: basti vedere il caso di Roma, con Zingaretti vincente alla regione lazio e Rutelli sconfitto a Roma.
Voi cattolici credete nel libero arbitrio. Io non so se esista, ma quasi mi avete convinto. Ed è da qui che voglio partire, dal libero arbitrio.
Voi cattolici, pur credendo nel libero arbitrio, assomigliate - paradossalmente per la vostra formazione - moltissimo a quegli estremisti - di sinistra o di destra - irriducibili che non essendo capaci di costruire distruggono.
Noi - di voi - sappiamo finora che siete contro l'aborto, contro l'eutanasia, contro la pena di morte, contro la pillola del giorno dopo. Vi abbiamo visto riempire pagine di strali per negare la possibilità di scelta a chi ha una visione della vita e della morte diversa dalla nostra, negando a noi la possibilità di esercitarlo, il libero arbitrio, questa idea rivoluzionaria che voi avete inventato e a cui noi abbiamo voluto e vogliamo credere, nonostante gli scienziati e i filosofi abbiano più di un dubbio.
Molte energie, le vostre, impiegate a decidere in vece nostra, a proibire, forti dei luoghi comuni, di una diffusa paura di perdita di identità e di un grande - immenso potere che opera nel nostro paese: il Vaticano.
E io però oggi voglio dialogare con voi, e per farlo ho proprio bisogno di chiedervi se non provate un briciolo di imbarazzo, un briciolo di vergogna, ad attribuire al "laicismo" una mentalità fondata sul darwinismo sociale, sulla sopravvivenza del forte. Ho un amico malato di sclerosi multipla che è stato in vacanza in Olanda, e gli pareva di volare. Non cammina più, ma una volta segnalato il suo stato aveva chi andava a prenderlo alla stazione, e poteva muoversi ovunque, in ogni strada, museo, mezzo pubblico. Nella laica Olanda, oh miei compagni di strada, esiste la possibilità di praticare l'eutanasia attiva, e questa possibilità di scelta è corredata da una infinita possibilità di vivere e godere la vita da malati, da disabili, da handicappati. Io stessa ricordo che - andando in quel paese - ero rimasta stupita da quante persone in carrozzella si vedessero in giro. E non è che in Olanda ci siano più paralitici che in Italia, è che in Olanda vanno al cinema, al bar, nei ristoranti. Vivono! In Italia - semplicemente - sono costretti a stare a casa a rimirare le loro piaghe da decubito.

Voi, miei compagni di strada, sapete molto bene che il nostro paese, sulla carta così pietoso e così pronto a sposare le cause dei deboli quando si tratta di proibire, se si tratta di agire improvvisamente si ritrova con un braccio cortissimo, e poche e scarse energie.

Siamo - noi italiani - imbarazzantemente arretrati, nel campo dell'aiuto ai disabili, ai più deboli, e voi - se provaste ad avere il coraggio di dire di no ai diktat del Vaticano - e ad uscire dal circolo vizioso della proibizione, potreste dare un immenso contributo a migliorare questo paese, e a far venire la voglia di vivere a chi è più sfortunato, invece che imporre a noi una morale che non ci appartiene privandoci dell'esercizio del libero arbitrio.

Io penso, credo, temo che questo sia un nodo fondamentale, da superare. Non possiamo che fare un pezzo di strada insieme, noi e voi.

Possiamo incominciare da qui? Dal permettere invece che dal proibire, dal costruire invece che dal distruggere?

giovedì 5 febbraio 2009

legalize it

E combatti Hamas: "Mettete delle foglie nei vostri cannoni".

mercoledì 4 febbraio 2009

Eluana non è un potos

Psalvus chiede nei commenti cosa si pensa di questo pezzo scritto da un suo amico su Facebook, riguardo alla vicenda di Eluana Englaro. Io - che sono sotto torchio lavorativo - mi sono limitata a rispondere così (decimo commento: ma qualcuno sa come si fa ad ottenere la URL del singolo commento?) . La risposta di RB però mi pare più articolata, incazzata e vivace, quindi di nuovo approfitto del fatto che il suo progetto di blog si sviluppa - in pratica - sul ritmo della costruzione della Sagrada Familia, le fotto il post e - evvai - anche oggi ho svortato aggratise!

Segue dunque la risposta a Psalvus di RB.

Parliamo di piante, di natura, e di dio. Preciso che io non credo in dio, ma credo parecchio nella natura degli esseri viventi.
Se il tuo amico avesse impiegato la metà delle capacità (?) che ha nel generare ciarpame suppurante patos, per informarsi sul mondo arboreo, allora si sarebbe tenuto ben lontano dal parallelo vegetale-stato vegetativo. Soprattutto utilizzando come esempio un potUs.
Perché vedi, il potus non credo che morirà.
Ha scelto la pianta sbagliata. Il potus non lo ammazzi nemmeno se lo usi per il lancio del piattello. In mancanza di luce si snoda come un groviglio di serpi verde pallido verso il minimo chiarore, in mancanza d'acqua scava profondo nella terra, e sopravvive .
E' - come si dice - la sua natura.
E' in realtà la natura di ogni cosa viva.
Il potus terrà duro perché è in grado di farlo - in quanto vivo. Poteva essere una metafora plausibile, se avesse fatto riferimento al caso di Rosanna Benzi: anche lei ha tenuto duro finché ha potuto, perché appunto ha potuto, ma Eliana ha perso quella capacità nel momento in cui s'è schiantata con l'auto contro un muro.
La cosa che più mi disgusta della gente come il tuo amico, è questo chiamare in causa la natura soltanto in determinati momenti di una determinata vicenda. La natura per loro, è come un salvacondotto per le loro idee becere da utilizzare soltanto per certe frontiere, soltanto per certi scali. Ma non tutti.
E' "innaturale" che ad Eluana venga "tolta" la vita ora. Ma non sembra a loro innaturale che le sia stata prolungata artificialmente diciasette anni fa. Questa gente - questa feccia- ha dimenticato del tutto cosa significa appartenere al mondo vivente, e di quanto la morte faccia parte della natura delle cose. Hanno inventato un dio che dispensa la morte come castigo per non dover fare i conti con il loro terrore cieco di quello che di fatto E' la natura (e senza dubbio è negli insegnamenti di dio): nascere, crescere, e morire.
Non mi importa se questi signori vogliono sostituire la parola dio a natura, perché comunque sia, Eluana è stata chiamata fuori dai giochi quel 18 Gennaio del 1992, non è stato né dio né la natura a infilarle sondini nel naso e IV nel braccio, né ad attaccarla ad un aspiratore, né a idratarla artificialmente. La natura (o dio) ha smesso di essere un argomento valido per questa gente dal momento in cui Eluana ha cominciato ad essere tenuta in vita artificialmente.
E una carta che è uscita dal mazzo non la si può ripescare a random solo perché ti fa comodo.
Se quel notevolissimo pensatore del tuo amico amasse davvero rendere plausibile il suo sottile parallelo, allora gli consiglio di fare così: che prenda il potus e gli dia una bella passata col lanciafiamme. Fuoco, e a volontà. In effetti è l'unica cosa in grado di ucciderlo sul serio. Quel che - diciamo - potrebbe essere l'equivalente di un trauma cranico irreversibile per un essere umano.
Poi se lo tenga in soggiorno, e riprenda ad annaffiarlo e concimarlo, e rinvasarlo e compagnia bella. A quello stecco fumante infilato nella terra, tutte queste cose gli deve fare, come se fosse ancora in grado di germogliare di nuovo. E lo deve tenere in bella mostra, in soggiorno, che tutti vedano come ha cura lui del suo potus.
E a quel punto, che osservi lo "stato interiore" delle persone che assistono allo spettacolo. Dalle occhiate che gli scoccheranno le persone "naturali", e sì - perché no - anche quelle che credono in dio. In un dio di cui davvero si sentono fatti a immagine e somiglianza, e non al dio fatto a immagine e somiglianza delle più meschine paure umane - allora forse capirà.
Capirà che piccolo ometto meschino, che razza di rivoltante essere umano sia.

Ecco cosa ne penso.

R.B.

domenica 1 febbraio 2009

due piccioni e la fava Sgarbi

Via Psicocafè, mi giunge voce di questa mostra, che tratta un tema affascinate trattato con inquietante protervia ideologica.

So poco di filosofia, ma questo attribuire a Nietzsche - in qualità di Senza Dio - la paternità ideologica del nazismo mi pare preoccupante, oltre che fondato su una banalità.
Sgarbi - con tono neutrale da scienziato delle arti e lanciando il suo discorso in modo ambiguo e indistinto, ci racconta che la matrice del nazismo (e quindi della follia?) è l'essere "senza Dio". E così per lui è il senza Dio Nietzsche che spiana la strada all'esplodere della hubris umana rendendo folle e violenta l'umanità. Non pago di aver propinato con apparente neutralità scientifica banalità dal comfort politico di un maglione di cachemire, Sgarbi approda - senza chiasso - al luogo comune per eccellenza: l'odio degli ebrei per gli arabi e degli arabi per gli ebrei è una follia che - sembra suggerire il filo rosso che conduce il suo discorso - è da attribuirsi al fatto che non solo i "senza dio" sono privi della griglia morale che salva dalla follia e dall'omicidio, ma anche quelli che onorano un Dio sbagliato: e giù tutto in un calderone dove Hitler e Olmert e Meshaal si fanno lieta compagnia, in attesa di raggiungere all'inferno il Voltaire, da dove guarderanno i santi inquisitori godersi la vicinanza a Dio nell'alto dei cieli, loro sì.

La follia nella pittura, da Bosch al suerrealismo, non è mai stata poi una "bandiera ideologica" - men che meno un elogio dell'irrazionale nei confronti della ragione - perseguito con assai più programmaticità dai romantici di tutti i tempi che dal surrealismo o dal dadaismo.

Nulla avevano a che fare con l'arte di regime delle ideologie novecentesche quegli artisti che in quegli stessi anni tentavano l'avventura di portare la luce sull'inconscio, considerati "arte degenerata" dai nazisti.

L'astuto Sgarbi, saldando l'arte con la propaganda politica, acchiappa due piccioni con una fava entusiasmando probabilmente i suoi datori di lavoro e lasciando me con più di un dubbio.

venerdì 30 gennaio 2009

serendipity 1 - una casa a cui manca un martello

Ho sempre temuto la matematica, fin dalla prima elementare.
Sarà perchè andavo a scuola col sonno, che di notte dormivo poco, oppure anche perchè non capivo una sega e basta, ma per me la matematica fin dalla prima ora del primo giorno della prima elementare ha rappresentato sostanzialmente una montagna di pochezza e sensi di colpa - le tabelline, le divisioni con la virgola - un vulnus insanabile e sempre più profondo che tendeva ad autoalimentarsi nel tempo fino a diventare un immenso bagaglio di insipienza, sempre presente e fondante, ma da tenere ben nascosto al mondo.
Come sia arrivata a diplomarmi, è qualcosa che non mi è chiaro. E' vero che il mio liceo era una sperimentazione fine nata alla fine degli anni '70, ma il mio prof di matematica era un sadico perfido coltissimo e affascinante, che ci faceva studiare eccome.
Arrancavo e qualcosa alla fin fine mi arrivava, anche se "mi mancavano le basi" dove per basi sia da intendere l'intero quinquennio di elementari, più i tre anni delle medie, dove me l'ero cavata facendo lo slalom tra quel che non sapevo, e naturalmente scopiazzando qua e là.
Però la matematica - incredibilmente - questa nemica perfida e ad un tempo affascinante, mi manca, e ogni tanto fa capolino da quel che leggo e non capisco: sgridandomi. Fa parte - lei - dell'ampio spettro delle possibilità mancate: no, nessuna carriera da fisica da rimpiangere, è che semplicemente mi manca uno strumento in più. Mi sento come come una casa a cui manca un martello.

giovedì 29 gennaio 2009

Esperanza Spalding

martedì 27 gennaio 2009

lunedì 26 gennaio 2009

il "comic relief" di martinez è un sionista koglione

Nel sito di Martinez, come comic relief tra un cranio fracassato dagli ebrei ammazza-bambini e una milza di neonato, viene pubblicata ormai una rubrica fissa: gli estratti dal sito Samson Blinded di tal Obediah Shoher, un presunto politico israeliano che scriverebbe - secondo quanto si chiacchiera nei forum - sotto pseudonimo per evitare la censura, e che sarebbe stato censurato tanto da Google quanto da Amazon dopo aver pubblicato il suo libro con una casa editrice a pagamento. Non ho trovato alcuna fonte credibile per dare informazioni che non siano del tutto inattendibili, non c'è neppure su Wikipedia ed è tutto dire.

Ad ogni buon conto, è prevedibile che per un sito come quello di Martinez - dedito alla propaganda - se pure ogni tanto ornata da qualche arzigogolato tentativo di ripulire i vecchi clichè con l'uso di un linguaggio moderno e non troppo retorico - trovare un ebreo kattivo non deve poi essere questa gran difficoltà.

Tutto sommato, se volessi dedicarmi io a infettare il mio sito di foto porno-macabre per palati forti e pubblicare i filmatini degli imam minacciosi di Hamas, i proclami violenti, le dichiarazioni di guerra, gli sconfinati progetti di conquista non avrei nessunissima difficoltà e avrei un post garantito al giorno senza fatica: gente con nome e cognome però, non fantasmi internettiani. E chiaro che di roba per stimolare l'odio verso l'arabo e stuzzicare il cotè pruriginoso/horror tanto popolare tra la gente che ama schierarsi senza riflettere ce ne è in abbondanza.

Però questo Obediah Shoerer che tanto gusta agli antisionisti tanatofili era un po' che mi incuriosiva, perchè più che kattivo mi sembrava peculiarmente koglione.
Il brano del comic relief di oggi devo ammettere che mi ha fatto ridere alle lacrime. Leggere per credere. L'uomo sostiene che Israele per sopravvivere dovrebbe...

"Corrompere gli opinion maker arabi. Invitarli nelle capitali del mondo, farli incontrare con funzionari di alto livello, concedere loro l'attenzione dei media, soprattutto bisognerebbe offrire buoni posti di lavoro in aziende israeliane, in patria e all'estero, a giovani attivisti e membri dell'intelighentsia palestinese dovrebbero. Questo ha funzionato per la maggior parte degli hippy americani e dovrebbe funzionare con i nazionalisti arabi. Venderebbero la propria patria per un po' di fama."
Ora, al di là del fatto che non si può non notare che le kazzate di questo anonimo autore di un libro, una "prospettiva Machiavellica sul Medio Oriente", edito da case editrici a pagamento, vengono citate tanto ossessivamente per nessun altro motivo al mondo che per scatenare l'odio antiebraico solleticando le prurigini degli amanti dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion (peraltro il il libro di Jolie da cui è stato tratto il noto libello era un dialogo immaginario tra Machiavelli e Montesquieu, e con questo l'antenato comune è trovato) io ho trovato davvero una collana di perle deliziose, questo brano.

Cioè, l'idea che ai tipi stile il mai rimpianto sceicco Yassin non si debba sparare e si debba casomai proporre un posto da managger in una catena di locali fighetti di Tel Aviv, facendo... come gli americani hanno fatto con gli Hippie....cazzo ragazzi non riesco più a smettere di ridere.

Un capolavoro assoluto e surreale, davvero. Meno male che in mezzo a tanto orrore ogni tanto anche l'odio può far ridere.

mercoledì 21 gennaio 2009

il Tama Merda


Visto che Rachel Barnacle si ostina a non aprire il suo blog, e a fare commenti strepitosi sul mio, glieli parassito e li pubblico come post, e fanculo.

Dunque a voi, a proposito di gatti e di armadi, il "Tama Merda". (la foto invece è della mia, per gentile concessione)



Gennaio del 2003: mi traferisco a Londra. Pochi soldi, tanti vestiti: armadio cerato con la zip della Argos, £19.59 e passa la paura.
Il Tama-merda comincia a saltarci sopra.
Non importa quanto distante sia da qualsiasi altra superficie utilizzabile a mò di trampolino. Né di quanto la sua massa corporea lasci ingannevolmente pensare che mai e poi mai quella creatura riuscirà - dal punto A (il parquet) - a raggiungere il punto B (l'armadio).
Il Tama-merda è come quegli scarabei col le ali piccole e il culo grosso che tecnicamente non dovrebbero essere in grado di volare: tra il pavimento e l'armadio c'erano due metri buoni e lui li saltava, o vagli a dì varche cosa.
Beh, facendola corta, dopo un annetto l'armadio potevo annodarmelo in vita e mettermici a ballare la Hula.
Arriva l'Aprile del 2004, e Yossarian mi raggiunge a Londra. Pochi soldi, ancora più vestiti: due armadi cerati con la zip della Argos, £39.18 e passa la paura (quello a brandelli ovviamente l'avevo buttato).
Mettiamola così, al Tama-merda va riconosciuta la volontà di primeggiare: raddoppia gli sforzi e questa volta dopo soli sei mesi Hawai`i akea i Kaua`i per due.
A quel punto Yossarian - che è un fine stratega - azzarda l'idea che forse è l'armadio cerato a trasformare quell'ammasso di ciccia traboccante in una tigre dai denti a sciabola.
"Proviamo a cambiare modello" - dice lui.
Proviamo.
E dunque, due armadi di legno e canvas della Argos, £59 eccetera eccetera.
Inutile prolungare la suspance: la colpa non era stata della presunta
natura provocatoria degli armadi cerati. O forse sì. Forse sì, e la bestia si era convinta di trovarsi in una specie di videogame multilivello. Avrà pensato di essere passato al livello due. Non so cosa immaginasse potessimo mettergli davanti come mostro finale, un quattro ante Luigi XIV, lo sa la madonna.
Fatto sta che io non sono strategica come Yossarian, e così molto poco strategicamente ho preso il Tama-merda e l'ho riempito di tanti e tali paccheri che alla fine pareva Guernica di Picasso.
Il che strategicamente parlando ha funzionato.
Con gli armadi.
Ma la cassettiera (sempre legno e sempre canvas e sempre Argos) misteriosamente ha cominciato a - come dire - entropizzarsi. I cassetti hanno principiato a plasmarsi in angoli innaturali, e alla fine - che cazzo te lo dico a fare - quella cassettiera magari Lovecraft buonanima sarebbe stato capace di descriverla, ma non io.
Dormiva nei cassetti, l'avrai capito. Anzi no, dormiva solo nel mio cassetto, giusto per ricordarmi che alzare le mani su Sua Maestade era stata una cattiva, cattiva idea.
La cassettiera lovecraftiana venne rottamata nel 2005, quando cambiammo casa, e questa volta il Tama-merda si ritrova davanti una cassettiera di legno solido . Niente canvas del cazzo, amigos. Livello tre.
Ora puoi credermi o no, ma quell'accidenti di catafone era vecchio, e faceva penare anche me per aprirlo. E lui, con le sue unghiette e senza pollice opponibile, deve aver penato tanto.
Ma c'è riuscito. C'è riuscito, per dio. E io che credevo che l'incubo fosse finito, ho continuato a ritrovarmi le mutande in cachemire.
Da allora, abbiamo cambiato altre due case (e altre due cassettiere. Gli armadi no. Si ricorda di Guernica.), e adesso ho un ripostiglio abbastanza grande da poterlo utilizzare come stanza-armadio. Anche la bisnipote della cassettiera legno e canvas è lì dentro. Dietro una porta massiccia e dalla maniglia tenace.
Il Tama-merda passa molte ore davanti a quella porta.
Livello quattro.

R.B.


Elimina

martedì 20 gennaio 2009

Audite audite

Rullano i tamburi, suonano le trombe! Vi annuncio che la Cooperativa Kazzeggio Demokratico, fondata da sua Bontà Gillipixel, la fata Farlocca e me medesima ha aperto e orora iviqui inaugura - mentre l'elicottero dell'ex presidente si avvia verso una serena pensione in Texas e io mi asciugo una lacrimuccia - "Parole in Cerca" un blog di cazzeggio, nato da una idea di Farly partita da un post di Gil (io non ho fatto una cazza, e per la Cooperativa questo è il massimo titolo di merito).

L'idea è che le parole generate automaticamente dal robot antispamming siano in cerca di un significato, e che una volta trovato venga eternato in un post: si possono scrivere racconti, pagine di enciclopedia, manifesti politici...chiunque voglia cimentarsi nei commenti è bene accetto, e qualche parola farà carriera e diventerà post.

sabato 17 gennaio 2009

si lavano in famiglia?

amico de chi

Una modesta proposta: scambieresti un amico per un panino?

venerdì 16 gennaio 2009

la legge fantasociologica degli universi paralleli

Esiste una Legge Fantasociologica degli Universi Paralleli, sempre valida.

Quando - in un universo X - la notizia del discorso di congedo di un presidente cretino e cattivo viene superata da quella di un aeroplano che aggredito da un branco di oche affiuma salvando tutti i passeggeri i quali - compostamente piazzati sulle ali - si mettono ad aspettare i traghetti per tornare a casa, è segno evidente che si è aperta una sorta di breccia tra il reale e il fantastico: ognuno può - nel breve tempo in cui la breccia è aperta - esprimere da uno a dodici desideri per il mondo e sperare che si avverino.

Procedo, senza aprire una catena ma augurandomi che continui:

1) Il neoeletto presidente Barak Obama convince Olmert e Hamas a trattare.
2) I palestinesi si incazzano con Obama: che nessuno si provasse a parlare con quei terroristi.
3) Gli israeliani si incazzano con Obama: Olmert è un politico finito.
4) Barak (Obama) parla con (Ehud) Barak che parla con Abu Mazen.
5) Si abbattono i muri, si costruiscono ponti: la pace è fatta e il medioriente sembra la Svizzera.
6) Si va alle europee e il Partito Democratico prende il due per cento.
7) Inizia il processo di rinnovamento del Partito Democratico.
8) Gli ex-margeritini si ricordano - come cattolici - di credere nel libero arbitrio e diventano pro-choice.
8) Soru (che ha vinto in Sardegna) diventa il capo del Partito Democratico.
9) Berlusconi viene preso da una irresistibile passione per le bocce. Vende Mediaset e si dimette da presidente del consiglio.
10) Il Partito Democratico, con Soru, vince le elezioni.
11) Un virus potentissimo e benigno rende tutte le donne del mondo sterili dopo il primo figlio: la terra è salva e - pfew - anche il consumismo.
12) Viene scoperto il modo di sfruttare il battito di palpebre di tutta l'umanità a scopi energetici. Il clima torna quello di una volta.

mercoledì 14 gennaio 2009

i nostri anni, un museo degli orrori

Quando in Francia uscì la legge che proibiva l'ostentazione dei simboli religiosi - velo, kippah, crocifisso - nei luoghi pubblici, qui venne accolta con un coro di scandalo.
Eravamo laicisti, noi che ci facevamo venire qualche dubbio.
Ma il dubbio, signori miei, non era mica dovuto al nostro spocchioso considerare superstizione tali ostentazioni.

No, non volevamo appendere Voltaire in luogo del Cristo in Croce, costringer le musulmane a mostrare le cosce in nome della rivoluzione sessuale del '68, corrompere i piccoli ebrei con dei rustici prosciutto e formaggio.

Nossignori: sentivamo - già allora - la preoccupante sensazione che la religione stesse diventando il territorio d'elezione per uno "scontro di civiltà" che ci lasciava a dir poco freddi, essendo i nostri valori ancorati saldamente alla nostra costituzione, che garantisce pari dignità ad ogni fede così come a nessuna fede: ci veniva il dubbio che dovesse essere il meno pubblica possibile, la religione, e che bisognasse stroncare sul nascere e in ogni maniera la tentazione di fare della fede una bandiera, un simbolo divisivo, un'identità politica.

La nostra civiltà, quella che si riconosce nella nostra carta costituzionale e che ha le sue fondamenta non in una inesistente e millantata cultura "giudaico-cristiana" ma nell'illuminismo, garantisce ad ogni religione pari dignità e ad ogni cittadino il diritto di professare quello che più gli aggrada, o di non professare un bel nulla. E se ogni fede ha pari dignità di fronte alla legge, nessuna è più rappresentativa, giusta, accettabile di altre: la fonte della laicità (o del lacismo, chiamatelo come più vi aggrada) è separare la religione della cosa pubblica e renderla un fatto privato. Su questo, riflettevamo noi che avevamo dubbi e un po' di invidia per la laica Francia.

Ma ecco che ora quegli stessi che gridarono - allora - allo scandalo laicista, nei confronti di chi si augurava in una maggiore "privatezza" delle manifestazioni religiose, frignano di paura e si stracciano le vesti di fronte ai mussulmani che pregano davanti alla Madunina.

Premesso che escludo che intendano proibire processioni, coretti e preghiere in piazza - mica sono laicisti come me - sarei davvero tanto curiosa di sapere cosa intenderebbero fare, contro le preghiere foreste nelle piazze italiane.

Proibire le religioni esotiche? Sputare sulla nostra costituzione?

(potremmo poi parlare di chi invece trova naturale e giusto che una passeggiata di un ebreo davanti ad una moschea provochi una rivoluzione, e si indigna di fronte alla reazione cattolica riguardo alla Umma in preghiera in Piazza del Duomo, ma sarebbe un altro lungo capitolo del museo degli orrori che sono diventati i Nostri Anni: sarà per un'altra volta. [cfr: distanti saluti])

lunedì 12 gennaio 2009

giorni di fuoco

Dedicato a quelli che "nessuno parla di Gaza", con il cuore pieno di furia.

domenica 11 gennaio 2009

the parent circle

Sono familiari - arabi ed ebrei - di vittime della guerra, nelle loro riunioni è proibito parlare di politica. Chi li ha conosciuti mi parla di persone assolutamente straordinarie. The Parents Circle.

perchè discutere con il kkk?

In un affascinante commento al mio post precedente, genseki scrive:

sarebbe come dire che lei sente l'esigenza ed ha l'intenzione di discutere solo con quelli che la pensano come lei!
Genseki, altrove, ha descritto Hamas come un "movimento i cui membri stanno morendo a centinaia per difendere un brandello di dignitá".

Questa frase sintetizza con estrema efficacia il suo porsi al di fuori di qualsiasi possibile discussione che possa avere sviluppo o interesse riguardo al medioriente: la logica di Hamas, che è la logica di nessuna trattativa, a nessun costo (logica - va detto - mai dissimulata) è una logica binaria, che per definizione esclude qualsiasi tipo di "discussione".

Ecco, quello che volevo dire io era che sono disposta a discutere (pur ricordandomi che si tratta di un gioco da tavolo, di nessuna pregnanza politica) con chiunque ragioni in base a logiche che includano tutto l'arco delle alternative possibili al di là della logica binaria.

D'altra parte è lapalissiano: la logica binaria prevede la ragione tutta da una parte, il torto tutto dall'altra: la prospettiva di vittoria tutta da una parte, e di sconfitta tutta dall'altra: Di cosa ci sarebbe mai da discutere, sarebbe interessante capirlo.

Ringrazio quindi genseki per avermi aiutato a chiarire in modo laico e sereno per quale motivo qualsiasi discussione con i sostenitori di Hamas, Kach, KKK, Rote Armee Fraktion, lui compreso sia sostanzialmente circolare e priva di qualsiasi possibile interesse.

mercoledì 7 gennaio 2009

un po' di pulizia

Sono giorni di cupa propaganda, e di scarsa se non nulla lucidità, creatività e intelligenza.

Apro facebook e mi esplodono in faccia come bombette beffarde le identità improvvisamente mutate dei miei amici. Non più tizio, caio e sempronio ma Madama Bandiera Israeliani, mister Kefia Shahid, signorina Davida Maghenni. La mia pagina degli amici di facebook sembra uno strano e demente corteo mediorientale: tutti insieme a manifestare per la guerra.

Scarico la posta e invece di trovare quel caro, bravo e rassicurante spamming che di solito rallegra le mattine di questo plumbeo inverno, tipo "Hisako Oranzky - 12 dosi supplementari gratis", trovo tonnellate di megabyte di articoli di Giulietto Chiesa e Debora Faith: Israele Usurpatore, Palestinesi Assassini. Manifestazione in solidarietà di questi e di quelli.

Sì, lo so, 600 morti, va bene. Ho capito, Hamas si va a nascondere nelle scuole. Ho capito.

Non sto dicendo che si debba essere equanimi, figurarsi...che non si possa essere di parte, non sto invitando a fare equilibrismi, a diventare democristiani.

Voglio solo dire che io - personalmente - non vivo bene questa guerra eterna e senza speranza, e non sono più disposta a giocarci a scopa con argomenti logori, stanchi, stantii, ripetitivi.

Non voglio sentire me stessa ripetere gli stessi argomenti agli stessi argomenti.

Anche perchè attribuisco proprio alla propaganda una delle prime cause di questo orribile capitolo della guerra: le sofferenze di questi e i patimenti di questi altri, nessuna alternativa...sono tutte cazzate: Hamas non aveva altro motivo di rompere la tregua che provocare il bagno di sangue per autopromozione, e ci è riuscita, e Olmert non aveva altro motivo per bombardare Gaza che vincere le elezioni, e ci riuscirà.

E anche qui, in quel sangue, tutti gli antisionisti/occidentalisti/terzomondisti sembrano sguazzare felici e contenti, ruminando idiotamente gli stessi esangui argomenti.

Per quello che mi riguarda quindi: grazie, ma no grazie.

Ho preso - per il mio benessere - la ferma decisione di rifiutare nel mio campo visivo e auditivo qualsiasi cosa ricordi "bandiera" "sangue" "solidarietà con X" "Solidarietà con Y e di partecipare a discussioni e/a scambi intorno all'argomento purchè rispondano rigorosamente ai seguenti requisiti:

1) Avere qualche minima nozione del problema.
2) Dire cose meditate.
3) Dire cose nuove.
4) Dire cose pragmatiche.

Qualsiasi affermazione/testo/vignetta/post/fotografia non abbia come minimo tre requisiti su quattro, non mi interessa.

Inoltre dichiaro chiuso il mio esperimento beota di contatto non solo con chi appoggia, ma anche con chi non rifiuta con decisione organizzazioni di assassini come Hamas, Kach, il KKK, Hizbullah, Naziskin, Rote Armee Fraktion. So che per qualcuno è ovvio, ma io ci sono arrivata solo ora, vedendo la gioia e l'aperto godimento con cui si inzuppa il biscottino nel sangue.

domenica 4 gennaio 2009

vita da blogger

Ieri, avventurandomi come di consueto in Zone non protette del web, mi sono ritrovata di fronte ad una imbarazzante domanda postami dall'Antagonista Perfetto: Sono forse d'accordo, mi chiede, con l'assunto del Feroce Blogger Uriel* , ovvero che l'umanità migliorerebbe se Morgan, Allevi, Bertinotti e tutti i palestinesi venissero cancellati dalla faccia della terra, per poi accusare di questa malefatta gli ebrei?

Io non è che sia d'accordo, ma temendo - messa alle strette - di ritrovarmi a condividere un gruppo Facebook con l'Antagonista Perfetto dal titolo "sareste d'accordo, se solo fosse possibile, a cacciare Uriel dall'Italia" ho provato ad evadere astutamente la domanda e a distrarlo con una quisquilia che si potrebbe evincere dal post del Feroce Blogger (il quale oggi - povero - cerca di spiegare ai suoi topolini - evidentemente in fuga - che lui scherzava, e che solo chi resta e capisce che scherzava è intelligente).

E insomma gli ho chiesto, furbina, all'Antagonista Assoluto: "cosa ne pensi della strategia di Hamas, di rompere la tregua da una condizione di debolezza assoluta esponendo il suo popolo alla rappresaglia israeliana? Quali effetti potrebbe avere a breve, lungo, e medio termine?"

L'Antagonista Perfetto, che diversamente da me che tendo ad evadere le domande imbarazzanti dà sempre risposte in tema, mi ha spiegato che lui non è d'accordo con Hamas, perchè non è per uno stato confessionale ma multietnico.

Questo, naturalmente, chiude la questione e apre il medioriente ad una nuova fase di creatività.

Io per esempio sto studiando un progetto per implementare lo stato multietnico del futuro, fondato sul modello di Oz (non Amos, eh, parlo del Fantastico Mondo).

Si tratterebbe di obbligare tutte le donne a vestirsi come Judy Garland, indossando rigorosamente le scarpette rosse (colore antidepressivo) e una lunga gonnona. Questo costringerebbe le mussulmane e le ortodosse a rinunciare senza fatica al velo, e allo stesso tempo imporrebbe una certa misura alle zoccole israeli che vanno in giro con la mini e le tette al vento.

Gli uomini avrebbero una maggiore varietà di vestiario: imbuti in testa, abiti da spazzacamini che con la polvere che c'è da quelle parti non sporca, leoni - che sono è vero un po' caldi, ma tanto i Chassid si vestono come in Polonia e i beduini si coprono di lana...

Ecco, poi c'è chi dice che il mondo dei blog non è interessante...

*
http://www.wolfstep.cc/173/no-non-hanno-il-diritto-di-esistere/