lunedì 23 novembre 2009

vintage porno

E, irrimediabilmente delusa dalla politica, mi dedico alla sola cosa che funzioni veramente su internet, la pornografia.
Siore e siori, a voi Eveready Harton in Buried Treasure.
Naturalmente l'ho scaricato da me, che su youtube appena lo mettono su zacchete, qualche bizzoco lo segnala.
Bambini, sciò, per favore. E pure tu, psalvus, non so se è il caso! :-D (dai, scherzo..)

domenica 22 novembre 2009

eppure ci somigli, a quella scimmia

E mentre nessun distributore in Italia compra Agorà, il film sulla filosofa Ipazia vittima dell'integralismo cristiano (qui la petizione per vederlo anche in Italia), al tg2 ci raccontano che la teoria dell'evoluzione è una cazzata nazista, dimostrando di non conoscere neppure a livello scolastico la teoria di Darwin - che mai ha teorizzato alcuna "sopraffazione del più forte", ma la sopravvivenza del più adatto. [hat tip: in minoranza]

martedì 10 novembre 2009

mercoledì 4 novembre 2009

croci e bandiere

giro qua un post che ho inviato a it.cultura.religioni.cristiani.

Cari cattolici del NG,

fin da bambina sono stata istruita, da non cattolica, ad avere un comportamento distante ma corretto durante le preghiere a scuola. Mi alzavo - per rispetto - e non pregavo.
Non ho mai avuto piacere nel vedere un simbolo così prettamente religioso e a me estraneo come il crocifisso in un aula che avrei voluto condividere con i miei compagni, insieme ai suoi muri verdolini, alle carte geografiche e i nostri disegni e non subire con simboli di molti ma non di tutti - e di sicuro non miei.
Eppure quando fu il turno della mia classe, al liceo, di ritirarlo furtivamente dal muro sghignazzando e di sostituirlo il cartello "torno subito" non partecipai allo scherzo, forse per abitudine a non trattare - più che a riverire con amore e men che meno a dileggiare - quei simboli pervasivi e i suoi potenti portavoce.

Oggi trovo però piuttosto disgustosa la canea di tutto l'arco costituzionale, e la solita reverenziale sottomissione di quelli per cui voto, riguardo alla decisione della sentenza della corte europea sulla legittimità del pretendere l'assenza dalle aule pubbliche di qualsiasi simbolo particolaristico, così come d'uso in tutti i paesi occidentali - dalla Francia agli Stati Uniti.

E qui vengo alla mia domanda. Quanti - dei parlamentari ululanti - ostentano quel simbolo nelle loro case? Quanti di voi, cattolici praticanti, lo appendono nelle stanze da letto, o nei salotti, o negli studi, quel simbolo? Non siete in molti, ad addobbare le vostre case con quel simbolo così denso di significati e di sapori... ospedale, confessionale, dolore della croce, contrizione...eppure quello che non mostrate nelle vostre privatissime case lo volete nelle classi di tutti, e più che mai adesso che di tutti non è.

E' diventata una bandiera, quel simbolo che volete imporre. Non vi offende questo? Non vi offende che quella croce - simbolo per voi di redenzione e di sacrificio diventi una sorta di "spada etnica"? Non vi turba che sia uno strumento invece che di amore di offesa, invece che di sacrificio di violenza? Non vi preoccupa che il messaggio universalista sia imposto come manifesto di identità, non da scegliere ma da subire? Che sai accostato alle "tradizioni" nostrane, al pari della tarantella o della amatriciana? Non pensate che questa serrata identitaria impoverisca di significato , invece che approfondirlo, quel simbolo che sostenete di amare?

lunedì 2 novembre 2009

specifiche tecniche

Segnalato da Psalvus, un grande post sulle "specifiche tecniche".