lunedì 27 aprile 2009

cosa farò da grande

Giro, da Distanti Saluti, questo video divertentissimo e altamente destabilizzante per chi ha un figlio diciottenne e indeciso sul proprio futuro.


Ken Robinson - Do Schools Kill Creativity? from Andrea Benassi on Vimeo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non mi sembrano idee particolarmente nuove e originali:
"Non venite fuori colla grossa artiglieria della retorica progressista: le ragioni della civiltà, l'educazione dello spirito, l'avanzamento del sapere… Noi sappiamo con assoluta certezza che la civiltà non è venuta fuor dalle scuole e che le scuole intristiscono gli animi invece di sollevarli e che le scoperte decisive della scienza non son nate dall'insegnamento pubblico ma dalla ricerca solitaria disinteressata e magari pazzesca di uomini che spesso non erano stati a scuola o non v'insegnavano.
Sappiamo ugualmente e con la stessa certezza che la scuola, essendo per sua necessità formale e tradizionalista, ha contribuito spessissimo a pietrificare il sapere e a ritardare con testardi ostruzionismi le più urgenti rivoluzioni e riforme intellettuali.
[...]
Lasciateci almeno la fanciullezza e la gioventù per godere un po' d'igienica anarchia!
L'unica scusa (non mai bastante) di tale lunghissimo incarceramento scolastico sarebbe la sua riconosciuta utilità per i futuri uomini. Ma su questo punto c'è abbastanza concordia fra gli spiriti più illuminati. La scuola fa molto più male che bene ai cervelli in formazione.
Insegna moltissime cose inutili, che poi bisogna disimparare per impararne molte altre da sé.
Insegna moltissime cose false o discutibili e ci vuol poi una bella fatica a liberarsene - e non tutti ci arrivano.
Abitua gli uomini a ritenere che tutta la sapienza del mondo consista nei libri stampati.
Non insegna quasi mai ciò che un uomo dovrà fare effettivamente nella vita, per la quale occorre poi un faticoso e lungo noviziato autodidattico."

Shylock

rosalux ha detto...

ROTFL Papini, ma che putrida carogna.

E' vero, non sono cose nuove, ma lui è divertente, e poi mi pare che non dica affatto quello che dice Papini. Dice che la scuola tende a sviluppare solo una parte dell'umano pensiero e dell'umana natura, ed è un peccato perchè non tutti nascono matematici.
Mi pare vero.
E quello poi che mi ha colpito per motivi personali è che si tende a voler indirizzare i propri figli - in base ad un mondo immaginario, che in realtà è davvero profondamente ignoto, e si rischia di fare dei casini. Sto video a me mi ha incasinato per motivi personali.

Anonimo ha detto...

Si', lui e' a un livello diverso da Papini, pero' di fondo mi par strano che tutto 'sto dalli all'istruzione venga solitamente da gente con una solida cultura accademica alle spalle e che, se si va a guardare le scelte personali cui fai riferimento tu, sono convinto che ucciderebbe, pur di far ammettere il figlio ad Harvard.
Perche' nel mondo anglosassone (USA piu' che UK) e' commodified l'istruzione di scarsa qualita', mentre quella d'elite conserva il suo valore formativo e sociale, proprio perche' ha anche un elevato valore economico: vale (anche) perche' si paga.
In Italia, semmai, abbiamo il problema opposto: si da' per scontato e si pretende come diritto il pezzo di carta, fregandosene dei contenuti anzi lamentandosi se ci si deve comprare un libro che costa meno di una maglietta firmata di cui i pargoli hanno gli armadi pieni, o se ci si aspetta, come contropartita per il suddetto pezzo di carta, la fatica di studiare e la meritocrazia.
Qui e' pieno di nipotini cialtroni di Papini, ecco perche' il messaggio del tizio del filmato stride alle mie orecchie.

Shylock