giovedì 20 agosto 2009

non si è nerd per nulla

Una piscina affollata è prima che strumento di benessere fisico o di allenamento sportivo, una palestra di convivenza. Ogni corsia deve diventare un orologio, con lancette perfettamente sincrone a dispetto di ogni possibile differenza di velocità: la distanza di ognuna delle lancette da tutte le altre è direttamente proporzionale al benessere di tutti. Quattro vasche sue sono due mie. Se mi arriva dietro mi fermo e lo lascio partire.
Mentre rifletto su questa "fisica" o forse "antropologia dei nuotatori" in attesa appunto che le corsie si svuotino all'avvicinarsi dell'ora di chiusura, una silouhette poco o nulla imponente si staglia di fronte a me.
E' un ometto sui venticinque anni, occhiali a culo di bottiglia e costume a braghette con le palme: sorride, ignaro del fatto che l'oscurare a me l'ultimo sole del pomeriggio è poco meno che un'onta.
"posso prendere la sdraio"?
La domanda è singolarmente cretina. Io sono sdraiata su un'altra sdraio, e ovviamente per quello che mi riguarda la sdraio accanto a me può fondersi per l'effetto joule, venire rubata da Alphadraconiani, o essere lanciata ad altezze vertiginose dallo sbruffo di un geiser. Me ne straimpippo.
Sento una specie di pizzicorino che dagli arti converge nella pancia, e subito debbo realizzare che non si tratta - purtroppo - di frisson erotico per Quattrocchi ne' di sballo da fumi di cloro. E' irsutismo da irritazione.
"sì, certo" rispondo secca.
"sicura"?
Non si è tolto dal sole e io sono sicura.
"Non c'è problema."
"ma sicura-sicura? Era solo perchè volevo farmi un pisolino, ma posso farne a meno".
Respiro e trattengo l'impulso di stringere forte forte il suo pallido colluccio da pollo. Mi freno. Povero ragazzo, non ha fatto niente di male e io sono una jena, tanto per cambiare.
"Sicura-sicura" azzardo un sorriso a la Nicholson, e mi alzo per controllare la piscina. Oramai sono rimasti in pochi, uno per corsia, e una sola risplende vuota, invitante e placida sotto l'ultimo sole: è il mio momento, la mia corsia. Il mio bagno di fine giornata.
Congedo il nerd e mi avvio a passo rapido verso l'agognato momento clou. A quell'ora è bellissimo nuotare: schizzi e schiamazzi si sono chetati, il primo bagno ha corroborato il corpo e la mancanza di abbaglio da sole diretto aiuta a rendere il nuoto una attività ad un tempo fluida, ritmata, piena di energia e senza affanno.
Finita la seconda vasca di puro piacere, sollevo la testa.
E' lui.
Niente "pisolino" a quanto pare.
Quattrocchi ha deciso di essere il mio compagno di corsia, a quanto pare.
Per la seconda volta evito di soffermarmi con troppa voluttà sul colluccio da pollo.
E tenendo conto che qualsiasi avventore della piscina di sesso maschile - per vetusto, malandato, magro, bambino, zoppo, sordo, cieco, muto o paralitico che sia - va più veloce di me, per la seconda volta sfodero un sorriso-Shining e lo invito ad andare.
"Prego"
"No, no, io sto un po' qui" mi fa dimesso, appoggiando i culi di bottiglia sul bordo della piscina.
Mi sorprendo a ghignare tra me e me: ho trovato il primo maschio a cui dare una lezione natatoria comme il faut, - penso. Una volta partita però, bracciata dopo bracciata - mi accorgo subito che non è la competizione il motore e la ragione ultima del mio bagno: sono determinata a ritrovare l'incanto della piscina di fine giornata.
A fine vasca azzardo una caprioletta per ripartire e mi accorgo che lui è dietro di me.
No, non dietro di me a metà vasca. E' a una bracciata da me.
Mi freno.
Lo guardo.
Sorrido Shining.
"prego" gli faccio.
"no, no" bela lui. "io mi riposo un po'".

Aspetto mezzo prezioso minuto (le sei e mezzo son lì che arrivano) e poi, rassegnata, mi avvio.
Per tutta la vasca una percezione idrodinamica mi suggerisce ciò che tutta me stessa rifiuta di credere.
Lui è lì, a pochi centimetri da me. Mi fermo, lo invito ad andare, mi comunica che vuole riposarsi, riparto, arrivo, ed è lì. Una, due vasche. Mentre nuoto non l'acqua tiepida, non la tensione muscolare, non la respirazione è il centro del mio io, ma una domanda ed un dubbio: è sadico o è cretino?
Arrivata al bordo mi avvio alla scaletta, esco: l'orologio mi darebbe ancora cinque minuti ma ormai è del tutto chiaro che la festa è finita.
Mi giro e lo vedo.
Nuota, sereno, nel blu.
Sadismo? Stupidita?
Semplice genio.
Il bastardo mi ha fottuto.

11 commenti:

gillipixel ha detto...

Miiiiiiiiinnnnncchhhiiiiaaaaaa che stracciapallle pluridecorato :-D solo a leggere mi veniva il nervoso :-)
Quando ti chiedeva della sdraio, mi veniva in mente la scenetta sulla panchina di Ale e Franza :-D

Bellissimo racconto, Rose, anche se per essere bravi scrittori, spesso bisogna essere disposti a calarsi nel turbine spietatamente banale delle sofferenze quotidiane :-)

Yossarian ha detto...

LOL Rosa, adoro il tuo modo di narrare le nequizie che affliggono la vita di tutti i giorni: ho anche deciso che per questo tuo stile coniero' il termine, 'minimalismo quotidiano'.

Il 'minimalismo quotidiano' di Rosalucsemblog...chapeau

Senti Rosa, a me che sono malizioso di natura sta pero' a venire un dubbio:

Secondo me il nerd ci stava provando, certo da nerd, ma ci stava a provare...

rosalux ha detto...

aaargh! tutta me stessa vibra di irritazione alla sola idea! :-)

Rachel Barnacle ha detto...

Bubbole. Tu non sei capace di fare il sorriso "shining".
Tu sei una creatura buona e premurosa.
Il quattrocchi era al sicuro con te, e lui lo sapeva.
D'altro canto, ci fossi stata io al posto tuo, questo post non esisterebbe (e sarebbe un peccato):
- "Posso prendere la sdraio?"
Sguardo di Sauron.
- "Err...magari allora prendo quell'altra laggiù in fondo, eh. Sì"
Fine.
LOL!

rosalux ha detto...

Merda, Barnacle, temo che tu abbia ragione.

Palmiro Pangloss ha detto...

@Yossarian: Hai perfettamente ragione, ci stava provando nel suo modo da Nerd Rosa, se non ci credi chiedi a D'Itri.

rosalux ha detto...

:-) Ehila palmì, bentornato! Come è andata? Dove sei stato? Piaciuto?

Palmiro Pangloss ha detto...

Sono stato solo a Sydney e Singapore - 9 giorni in tutto, anzi piu' 8 - e si, m'e' piaciuto. Comunque insisto: il nerd ci provava.

Anonimo ha detto...

Eh, si': al nerd piacciono le tardone. :-)

Shylock

farlocca farlocchissima ha detto...

ma sì ma sì è lampante!! ci provava. e poi te l'avevo detto l'altra sera che eri in forma, vedi vedi che già mieti cuori... ;)

rosalux ha detto...

Seh, seh, intanto lo stronzo s'è beccato la corsia vuota, ecchè c'ho scritto jo condor?