mercoledì 14 gennaio 2009

i nostri anni, un museo degli orrori

Quando in Francia uscì la legge che proibiva l'ostentazione dei simboli religiosi - velo, kippah, crocifisso - nei luoghi pubblici, qui venne accolta con un coro di scandalo.
Eravamo laicisti, noi che ci facevamo venire qualche dubbio.
Ma il dubbio, signori miei, non era mica dovuto al nostro spocchioso considerare superstizione tali ostentazioni.

No, non volevamo appendere Voltaire in luogo del Cristo in Croce, costringer le musulmane a mostrare le cosce in nome della rivoluzione sessuale del '68, corrompere i piccoli ebrei con dei rustici prosciutto e formaggio.

Nossignori: sentivamo - già allora - la preoccupante sensazione che la religione stesse diventando il territorio d'elezione per uno "scontro di civiltà" che ci lasciava a dir poco freddi, essendo i nostri valori ancorati saldamente alla nostra costituzione, che garantisce pari dignità ad ogni fede così come a nessuna fede: ci veniva il dubbio che dovesse essere il meno pubblica possibile, la religione, e che bisognasse stroncare sul nascere e in ogni maniera la tentazione di fare della fede una bandiera, un simbolo divisivo, un'identità politica.

La nostra civiltà, quella che si riconosce nella nostra carta costituzionale e che ha le sue fondamenta non in una inesistente e millantata cultura "giudaico-cristiana" ma nell'illuminismo, garantisce ad ogni religione pari dignità e ad ogni cittadino il diritto di professare quello che più gli aggrada, o di non professare un bel nulla. E se ogni fede ha pari dignità di fronte alla legge, nessuna è più rappresentativa, giusta, accettabile di altre: la fonte della laicità (o del lacismo, chiamatelo come più vi aggrada) è separare la religione della cosa pubblica e renderla un fatto privato. Su questo, riflettevamo noi che avevamo dubbi e un po' di invidia per la laica Francia.

Ma ecco che ora quegli stessi che gridarono - allora - allo scandalo laicista, nei confronti di chi si augurava in una maggiore "privatezza" delle manifestazioni religiose, frignano di paura e si stracciano le vesti di fronte ai mussulmani che pregano davanti alla Madunina.

Premesso che escludo che intendano proibire processioni, coretti e preghiere in piazza - mica sono laicisti come me - sarei davvero tanto curiosa di sapere cosa intenderebbero fare, contro le preghiere foreste nelle piazze italiane.

Proibire le religioni esotiche? Sputare sulla nostra costituzione?

(potremmo poi parlare di chi invece trova naturale e giusto che una passeggiata di un ebreo davanti ad una moschea provochi una rivoluzione, e si indigna di fronte alla reazione cattolica riguardo alla Umma in preghiera in Piazza del Duomo, ma sarebbe un altro lungo capitolo del museo degli orrori che sono diventati i Nostri Anni: sarà per un'altra volta. [cfr: distanti saluti])

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo sull'ultimo paragrafo: mille mussulmani che s'accucciano davanti alle principali chiese, in varie citta', c'hanno diritto; un ebreo che passeggia su una piazza che fra l'altro e' sacra anche per la sua religione, no.
In realta' l'uno e l'altro erano gesti po-li-ti-ci. Nell'uno e nell'altro caso, si trattava di marchiare il territorio, di fare una bella pisciatina sullo spazio rivendicato da altri.
Ti puo' fare orrore quanto vuoi, ma lo scontro di civilta' e' nella realta' delle cose (nel nostro caso, anche grazie agli Utili Idioti dde sinistra arruolati come ascari della jihad soft). E rischia di 'lasciarti fredda' nel senso di cadavere: pallottole e scimitarre sono immuni all'indifferenza.

Shylock

rosalux ha detto...

Di quale civiltà? La mia civiltà è quella che si riflette sulla nostra costituzione: o si proibiscono tutte le preghiere in piazza , e buonanotte alla festa dei ceri di Gubbio, o si consentono tutte.

Tu cosa proponi, invece, sentiamo. Proprio praticamente, intendo.

Anonimo ha detto...

La festa dei ceri di Gubbio, oltre ad attrarre verosimilmente turisti e far bene all'economia, risponde a delle esigenze collettive stratificate nei secoli e che si esprimono nel rispetto di tempi e percorsi ben definiti.
In Piazza Duomo non hanno neppure la scusa che sono andati a pregare sulla tomba dell'emiro Ali' Ben Sarcazz, ivi sepolto seicento anni orsono. Trattasi di un palese atto di prevaricazione verso un'altra confessione religiosa (la pisciata non la faccio nemmeno sul mio muretto per far vedere che piscio piu' lungo di te, no: te la vengo a fare sul portone, per sfregio) e verso la tua civilta' laica, che non prevede si facciano manifestazioni / processioni / occupazioni di suolo pubblico in tempi e luoghi non autorizzati.
Come dici sempre tu, basterebbero le leggi che ci sono.
Il problema e' che, continuando cosi', presto potrebbero non bastare piu'.
Pero' a me chemme? In un futuro Italistan, quella che ci lascerebbe le penne per prima sei tu (assieme agli Utili Idioti che s'affannano a spianare la strada ai loro protetti-padroni: magra consolazione, mi rendo conto). Io, male che vada, una spuntatina al pisello e sono a posto. Anzi, mi risparmio pure la rottura di tagliarmi la barba.
La cosa strana, se ci pensi, e' che tu ti opponi (giustamente) ad un'immigrazione mussulmana massiccia in Israele, ma se qualcuno propone qualcosa di simile qui, gridi al razzismo.

Shylock

rosalux ha detto...

Tesoro, con le dovute proporzioni, il diritto al ritorno in IL equivarrebbe all'arrivo di 40 milioni di persone cresciute nell'idea che gli italiani siano i soli responsabili delle proprie disgrazie e usurpatori della loro terra. Era una battuta, suppongo, quando hai parlato di "immigrazione massiccia" vero?

E dov'è che si sono le leggi per impedire alla gente di pregare in piazza?

Anonimo ha detto...

No, non era una battuta.
Ma scusa, non ci sono gia' un bel po' di arabi in Israele? Passano forse il tempo a sgozzare ebrei?
Il punto, in Israele come in Italia (fatte le debite proporzioni, certo), e' che ne' tu ne' gli israeliani ritenete accettabile un'immigrazione oltre una certa soglia, che alteri irreparabilmente la natura etnica e religiosa di uno Stato che adesso e' moderno, occidentale e laico, ma se la maggioranza dei suoi abitanti cambiasse non lo sarebbe piu'.
E' lo stesso, identico problema che c'e' qui, come si e' visto con l'occupazione abusiva di suolo pubblico a scopi politico-religiosi.
Guarda che il vescovo di Gubbio, se vuol fare la sua bella processione anche se si fa dal Medioevo, deve chiedere i suoi bei permessini al Comune e/o alla Questura, indicando il percorso e i tempi, come chiunque voglia svolgere una manifestazione pubblica.
Se invece sei mussulmano, fai un po' come cazzo ti pare e piace: e' la Umma delle Liberta'.

Shylock

rosalux ha detto...

Colcazzo, scusa. Il "problema profughi" è stato coltivato ad arte dai paesi arabi proprio come arma, non esiste una normale pressione di migrazione su israele, parliamo di cifre a diversi zeri di differenza e con decenni di coltivazione dell'odio.

Per fare un paragone prova a metterti in quest'ottica: vorresti far entrare in italia cinquanta milioni di Angelina Jolie?

No, vero? Alcune sì forse, ma cinquanta milioni sono troppe.

Supponiamo che poi queste Angelina Jolie abbiano come scopo precipuo tagliare i coglioni a tutti quelli che si presentano con un nick che inizia con la "s". Che ne diresti?

Mettere la questione dei profughi - così come è stata modellata - sulla stessa bilancia del fusso migratorio in Italia o in Europa, abbi pazienza, è davvero assurdo.

Quella è una operazione politica ideologica vile e cinica, questa è la mera realtà dei fatti: la gente emigra.

Anonimo ha detto...

Quindi pensi che tutti i 'profughi palestinesi' (sulla cui farlocchita' siamo d'accordo, ma pure su quella dei 'profughi economici' della serie 'il mondo e' di tutti' e via terzomondocazzeggiando, se permetti: o il diritto a difendere il proprio stile di vita, benessere e identita' nazionale ce l'hanno solo gli israeliani?) abbiano come massima aspirazione quella di tagliare i coglioni agli israeliani?
Ma non c'e' un pochinino di pregiudizio razzista verso l'arabo infido e sanguinario, in questo tuo scenario?
Non e' che farebbero semplicemente quello che farebbero da queste parti, se diventassero maggioranza?

Shylock

rosalux ha detto...

I profughi paletinesi sono stati scientemente mantenuti nell'indigenza e nella miseria, sono stati cresciuti e coltivati come strumenti politici: una tecnica cinica e bastarda, ma a suo modo efficace.
Di chi cazzo sono "strumenti politici" gli immigrati italiani?
Tu confondi due realtà che non hanno un cazzo a che vedere.

Anonimo ha detto...

gli immigrati italiani sono strumenti politici del vaticano, specie quelli islamici. L'eterogenesi dei fini e' infatti questa, che quanto piu' gente premoderna, preilluminista, ubbidiente in senso pasoliniano entra in questa societa' postconciliare, tanto piu' cresce una religiosita' reattiva per contrapposizione. E questo al vaticanon non puo' far altro che piacere.

Noto un certo ritorno nuovo di religiosita' come recupero della identita' e delle tradizioni, fenomeno che si andra' accentuando mano a mano che si vedranno schierati sempre piu' maomettani bucopillonzi innanzi ai sagrati.

Inoltre gli immigrati fanno parte di un disegno strategico politico sovrannazionale europeo. Quello dell'Eurabia. Non pensiate sia un concetto leghista e fallaciano perche' non l'ha inventato la signora buonanima. La commissione europea e' ostaggio di questa politiche, In questo la pazza antisemita Ida Magli purtroppo analizza bene,

Psalvus

Anonimo ha detto...

Poi, scusa: "non esiste una normale pressione di migrazione su israele".
E grazie al cazzo: li' gli sparano a vista, mica li vanno a ripescare in mare come noi.

Shylock

Giovanni Fontana ha detto...

Sono d'accordo con tutto quello che dici, tranne l'ultima cosa, perché non sono io ad averlo detto, ma Francesco. È lui quello furbo, io sono solo uno che copia bene!

rosalux ha detto...

x shy: comme d'abitude, ciurli nel manico e manipoli quello che dico. Il dato di fatto incontrovertibile è che in IL i mussulmani in preghiera sono la norma (e sono il 20 per cento della popolazione) qui invece i cittadini mussulmani sono 1 su mille e tu vorresti togliere loro la libertà di culto. E vieni a dare della razzista a me.
E comunque, come pensi di togliere libertà di culto ai musulmani restando fedele ai principi costituzionali (te l'ho chiesto un milione di volte)?

x psalvus: Son basita: vengono a distruggere il cristianesimo per un progetto sovranazionale... funzionale al vaticano? Minghia potremmo intitolarlo "il complesso complotto".

x Giovanni: sì, ma rimandavo al tuo blog più che altro perchè si parlava della cosa: tanto tu il Costa l'hai linkato. Cmq la passeggiata sulla spianata fu sicuramente un atto di arroganza, che non valeva 2000 morti però.

farlocca farlocchissima ha detto...

oooh che bello! era un po' che non assistevo ad un duetto rose-shylock! comunque l'atteggiamento cane-da-guardia-del-territorio-ideologico è abbastanza costante, in un passato remoto se andavi a vendere l'unità dalle parti della chiesa (non davanti, solo vicino) la domenica il parroco si infuriava e inveiva... insomma faceva pipì sul muretto e ringhiava... insomma tristemente non c'è evoluzione

Anonimo ha detto...

Rosa, more solito, mi si e' perso un commento. Anyway:
"Di chi cazzo sono "strumenti politici" gli immigrati italiani?"
Ma, per esempio degli Inutili Idioti dde sinistra che pensano di usarli (venendone poi usati, appunto) come proletariato di riserva, dopo esser stati giustamente sfanculati da quello indigeno.
Non si rendono conto che, con questo trend, presto diventeranno inutili (saranno soltanto idioti, come gia' adesso, peraltro).
Comunque, al di la' delle cause dell'immigrazione islamica, guardiamo l'effetto, in Italia come in Israele:
per un motivo o per l'altro, arrivano; e in un modo o nell'altro, diventano maggioranza.
A quel punto, dove finisce la tua laicita', la costituzione, blabla, se gia' adesso che sono minoranza si comportano in questo modo?
Oltretutto, scusa tanto, non ti dimostri molto piu' intelligente dei politicucci che vorrebbero cavalcare la tigre islamica, visto che ti bevi certe stronzate: "tu vorresti togliere loro la libertà di culto".
No, liberta' di culto non significa prevaricazione in sfregio alle leggi e agli altri culti.
Sei d'accordo, sabato prossimo, a fargli fare la preghierina, che poverini gli scappa proprio in quel momento li', davanti a tutte le sinagoghe italiane? Senza cordone di polizia, ovviamente, che' mica siamo razzisti e prevenuti.
Sei d'accordo se domani io e tutta la Comunita' dei Sarcazzanti ci mettiamo a pregare sulla strada davanti a casa tua, bloccando il traffico finche' abbiamo finito, perche' signora mia, ci scappa la liberta' di culto - e quando scappa, scappa?

Shylock

PS: Psalvus si sara' esprIMUTO male, ma ha perfettamente ragione.
La Chiesa, oltre all'ideologia terzomondista, cogli immigrati ci s'ingrassa, dalla Caritas in giu'.
E l'Italia ha perseguito una politica estera cinicamente filoaraba per decenni, da Andreotti, a Craxi, a D'Alema.

rosalux ha detto...

x shy: più che essersi espresso male, fa il surf sulle contraddizioni sereno, come quelli che applaudono all'attacco alle torri gemelle come giusto atto di guerra delle vittime del colonialismo, e un istante dopo sostengono sia stato il mossad. D'altra parte il bello delle teorie complottistiche è che lasciano uno spazio infinito alla fantasia...

Anonimo ha detto...

Tu hai fatto un corto circuito che non era voluto nel mio breve intervento. Riconosco che il mio linguaggio e' rattrappito dal web e riformulo.

Primo: La chiesa e i Tradizionalisti, i destri alla Buttafuoco (vedi il suo ultimo Caffe' Voltaire) si sdilinquiscono e sono affascinati dalla pietas islamica (pietas in senso proprio, teologico, di rispetto, ubbidienza, devozione e beghinaggine).
Il pensiero laico militante volterriano e' ormai ridotto a quella cosa ridicola delle scritte sugli autobus (Dio non esiste, facciamoci le seghe)

Sperano dunque in Vaticano - e non e' un complotto - che la gente impaurita si riarmi di un cristianismo reattivo, difensivo. Cosa che in qualche misura gia' avviene.

Secondo:
cade quest'anno il ventennale della storia dei versetti satanici di Rushdie. L'episodio ebbe un impatto sulla mia giovane coscienza volterriana di allora peggio che ground zero. Nessuno sembro' accorgersene.
Oggi l'inghilterra ha zone di territorio dove semplicemente vige le sharia.

L'Europa è già ben peggio di come la descrisse la famosa signora giornalista defunta, il pensiero nazi sotto altre spoglie e' diffuso capillarmente e ha fatto le sue prove a Trafalgar square e sui sagrati dei duomi che sappiamo. L'Europa istituzionale è ostaggio di un politicamente corretto paralizzante e senza via di uscita che non sia violenta.

Non c'e nessun complotto, è aria che cammina, è lo Spirito del Tempo, è Ljuba che parte di nuovo e i ciechi tempi annessi, cara Rosa...


Psalvus

rosalux ha detto...

x psalvus: perchè "ridicolo"? L'assunto era "scommettiamo che finchè i cattolici o chi per loro fanno proseliti nessuno dice niente, e che quando lo facciamo noi si scatena un casino che la metà basta"?

E infatti: l'Ira dell'Inesistente si è scatenata. Non è una bella cosa, diciamocelo, ed è buono che l'abbiano fatta venire fuori, quelli dell'UAAR.

Hanno tutta la mia approvazione.

Quanto al resto del discorso, mi pareva che tu parlassi di un Disegno Politico Sovrannazionale. La traduzione "complotto" non mi pare così azzardata, no?

E comunque, quello che volevo rilevare era proprio che la famigerata laicità si proponeva precisamente di tagliare le gambe al fondamentalismo di ogni sorta, per una comunità fondata non su identità religiose ma sul comune rispetto della legge.
Ci avete dato dei laicisti, ci avete ricoperto di improperi, avete voluto portare lo scontro a livello religioso, Duomo contro Umma orante, e ora tremate. Buffo no?