martedì 19 maggio 2009

Bibi è un coglione? Secondo me, sì.

Poco fa, in una discussione su un NG, un mio amico ha sostenuto che la costruzione di nuovi condomini in Cisgiordania da parte di Israele possa essere una "leva" per mantenere in simmetria i rapporti con l'alleato americano.

Francamente trovo che uno degli errori peggiori che si possano fare sia sottovalutare - tra le spinte che portano all'azione - la coglioneria, e cercare motivazioni tattiche elevate: secondo me - sarò una snobbettina di sinistra - gli Israeliani al governo ci hanno in effetti mandato dei coglioni, e quello che ne avranno in cambio sarà politica cogliona.

Ma prendiamo per un attimo in considerazione l'ipotesi che la vena di far cemento in Cisgiordania non sia ripresa per eccitare l'elettorato coglione locale - tipo il Berlusca tutto saturo di figa che tanto avvince le amate sponde - ma per... far vedere i muscoli ad Obama.

Beh, l'intenzione sarebbe diversa, sì, ma parimenti cogliona.

Io credo che - andando sul grossolano - i rapporti tra Israele e Usa si siano fondati sostanzialmente su uno scambio: Israele aveva grazie agli USA cannoni puntati su nemici pericolosissimi, gli USA grazie a Israele avevano cannoni puntati sul petrolio.

Che se a qualcuno puta caso fosse venuta l'idea di fare l'enplain e monopolizzarsi la bumba, o chennesò di orientarsi su altri mercati e alzare la posta, o di far esplodere qualche altro grattacielo, quei cannoni lì erano piazzati in modo parecchio strategico.

La crisi però credo che abbia reso piuttosto evidente che le cose non stanno precisamente così. Il grado di interconnessione dei mercati è talmente fitto e complesso che non puoi eliminare nessun fattore senza mandare in vacca tutto il cucuzzaro, e di brutto. Il petrolio era alle stelle, con la crisi è precipitato...e non c'è stata una Cina emergente che ha preso il posto degli USA. Se gli USA non comprano, la Cina non produce e non compra e tutti fanno la fame.

Naturalmente il fattore coglioneria non sussiste solo in Israele, bisognerà vedere come si metteranno le cose in Iran, ad esempio, e probabilmente questo sarà possibile solo dopo le elezioni, ma se laggiù (non è detto, forse Bibi può solidamente contare su nemici coglioni quanto lui) non entrasse in funzione appieno il fattore coglioneria, e prevalesse la consapevolezza della interconnessione, probabilmente tutto l'afflato integralista, la voglia di usare ricatti con il grande Satana, tutte queste cosine che hanno caratterizzato la politica di quasi tutti i paesi produttori di petrolio, verrebbe a perdere un po' di nerbo.

Se questo fosse vero ci sarebbe un unico anello debole: Israele.

Israele non è un mercato potente come la Cina, gli Usa o la Russia, o l'India, e non ha nessuna materia prima da offrire a alcunchì.

Ci si potrebbe trovare nella singolare situazione in cui Israele continua ad avere bisogno di cannoni puntati contro nemici molto pericolosi, ma gli USA potrebbero avere un interesse assai più blando ad usare l'alleato in medioriente come regina, che verrebbe degradata a pedone.

E questo è il motivo per cui secondo me pensare di mostrare i muscoli ad Obama costruendo un condominio in Cisgiordania, potrebbe essere una bella coglionata.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

"i rapporti tra Israele e Usa si siano fondati sostanzialmente su uno scambio: Israele aveva grazie agli USA cannoni puntati su nemici pericolosissimi, gli USA grazie a Israele avevano cannoni puntati sul petrolio."
Piu' che 'grossolana', mi sembra la tesi complottista della serie: Israele avamposto coloniale dell'Occidente blabla.
Colossale cazzata, peraltro, che' la presenza d'Israele non impedi' gli shock petroliferi degli anni '70 (semmai ne fu concausa, vedi guerra del '73).

Shylock

rosalux ha detto...

E la tua tesi qual è? Che gli USA danno paccate di soldi ad IL perchè...la potente lobby lo esige? AHAHAHHAHHAHAHHAHAHHHAHAHAHAHAHHAH

Anonimo ha detto...

Le 'paccate di soldi' (cifre grossomodo equivalenti) le danno anche all'Egitto, embe'?
Che poi non credo si tratti di fondo perduto, ma gran parte rientri con commesse ad imprese USA: l'economia ha le sue logiche e le sue dinamiche, tanto che gli affari, magari sottobanco, li fai anche coi nemici, vedi tutti i cereali che gli stessi USA vendevano all'inefficiente URSS in piena guerra fredda, o il petrolio che l'Iran e Saddam hanno sempre venduto al Grande Satana.
Se il sostegno ad IL ha mai avuto lo scopo di stabilizzare il prezzo del petrolio, il risultato è sempre stato nullo o addirittura negativo e questo è un fatto incontrovertibile.
Altro fatto è che non mi risulta un soldato o un aereo americano con base in IL (in Turchia sì, da decenni): perche' minacciare con cannoni di terzi, quando hai già i tuoi nell'area?
Davvero, mi sembra tu voglia ingigantire l'importanza d'Israele, che in altre occasioni hai definito per quello che è, una strisciolina di terra con scarsissime risorse.

Shylock

rosalux ha detto...

Appunto, i soldi all'Egitto hanno più o meno la stessa funzione: controllo di zone strategiche. Troppa importanza? Tutto al contrario, un residuato di guerra fredda.

Anonimo ha detto...

Mi sfugge veramente la logica per cui Israele aiuta il mondo occidentale a controllare prezzo e produzione del petrolio .
E' un fatto che senza la guerra del kippur non ci sarebbe stato lo shock corrispondente .
Non ho ben capito cosa sarebbe invece possibilmente cambiato se Israele non fosse mai nata tout court .Falce e martello sulla mecca ??

"E la tua tesi qual è? HAHAHAHAHHAH"
non aggiunge un grammo di validità alle tue argomentazioni

Ormazad

rosalux ha detto...

La mia sarà una argomentazione debole: la tua qual è? Per quale motivo gli stati uniti finanziano abbondantemente israele? (e l'egitto?)
Secondo me, hanno un interesse strategico per quella zona, che non avrebbero se fosse un tocco di deserto.

Invece secondo te perchè Israele è il primo paese a ricevere finanziamenti americani?

Anonimo ha detto...

Esiste anche la risposta " non lo so " anche perchè sicuramente quel che valeva per Eisenhower non vale per Obama .
L' egitto è diverso : è un importante paese arabo e ha senso averlo in posizione di dipendenza .

Ormazad

rosalux ha detto...

Eh, il controargomento "non so" - se pure apprezzabilmente onesto - aggiunge poco slancio al discorso, devo dire.

Giovanni ha detto...

Due minuti dopo la vittoria di Hamas a Gaza israele spalleggiato dall'occidente tutto ha imposto l'embargo totale, che dura ancora oggi, a oltre un milione di persone e ha tentato di rovesciare il governo legittimo a favore di Fatah. Si farà lo stesso con i falchi paranazisti e guerrafondai di Tel Aviv? Voi che dite? Io ne dubito...

amaryllide ha detto...

a scanso di equivoci, questo giovanni che scrive prima di me non è il giovannino di IPI. Non chiamerei mai Lieberman un paranazista, io