domenica 21 ottobre 2007

bonjour tristesse

James Watson, lo scienziato che nel 1953 scoprì insieme a Francis Crick la struttura della molecola del DNA, è stato ricoperto di sputazzi dell'intera comunità scientifica, Cavalli Sforza in prima linea, dopo aver dichiarato che l'Africa non ha speranza perché i negri sono meno intelligenti dei bianchi. [qui un bel post di Falecio]
Ora l'ultraottantenne, con la coda tra le gambe, dichiara di essere stato frainteso: mica voleva dire che i negri sono geneticamente inferiori, lui.
Peccato che gli sputazzi altrettanto unanimi della comunità scientifica diretti ad Ariel Toaff siano contati meno del due di picche per buona parte dell'opinione pubblica, e che il disinvolto studioso - al pari di Watson deciso ad avere il suo momento di gloria mediatica globale cavalcando lo scandalo nonché l'ondata collettiva di allergia alla correttezza politica - sia oggi considerato dai più
un eroico studioso vittima della censura.

6 commenti:

falecius ha detto...

Censura? Ma non è stato lo stesso Toaff a chiedere il ritiro di "Pasque di Sangue"? Grazie del link :)

rosalux ha detto...

Sì, questo non ha impedito a lui di lamentarsi della censura e a molti di di evocarla.

filomeno ha detto...

beh Watson non mi sembra che abbia posto la cosa come l'hai presentata tu.

la sua rimane una cazzata ma per altri motivi (la falsità di ricerche come "the bell curve" ad esempio per gli afroamericani ) e non per il razzismo ... che comunque in un Watson da tempo presentato come uno stronzo all'opinione pubblica nessuno si sentirebbe di escludere (ho dei dubbi che abbia bisogno dell'attenzione dei media però... che diavolo è pur sempre Watson!! )

Semmai è la nostra Montalcini ad essere "rea" di aver fatto il solito razzismo all'incontrario tanto in voga tra i progressisti perbene :

"quello che conta non e' la genetica ma l'eti-genetica, cioe' l'ambiente. Sono veramente indignata. Il fatto che una persona sia di colore non conta niente, il cervello e' uguale e preciso, se non migliore del nostro"

faccio notare quel "se non migliore del nostro" e l'etigenetica(ambiente??) come ESCLUSIVO (!!!!) parametro di selezione


a proposito di intelligenza, Popper sul QI diceva una cosa del tipo : i test QI misurano la capacità delle persone di risolvere il test QI :-)

scusa ma che studio SCIENTIFICO ha pubblicato A.Toaff?

rosalux ha detto...

x filomeno:
A me invece sì. Se Watson postula una irresolubilità dei problemi dell'africa basandosi su dei test di QI praticati su americani, mi pare che stia proprio sfoderando una teoria razzista, e di calibro scientifico inclassificabile. Ora, può essere che si tratti di banale rincoglionimento, ma può essere (ed è la tesi di Cavalli Sforza) che sia una boutade mediatica. Non lo escluderei.
Quanto a Toaff, la comunità scientifica di riferimento, ovvero i maggiori storici del mondo, ha *appunto* screditato "pasque di sangue" dal punto di vista metodologico.
Esattamente come Watson.
E' esattamente quello che sostenevo io, no?
Oppure non ho capito la tua domanda.

filomeno ha detto...

la mia domanda sulla scientificità dello studio di A.Toaff va letta con molta malignità ;-)

non credo che Toaff e Watson possano essere paragonati in alcun modo. Watson è un padre di un intero settore scientifico ed è noto per un contributo indipendente da quella sua frase.
Toaff è solo un figlio di papà che partiva estremamente privilegiato e che non appena ha provato a metterci qualche idea originale si è sputtanato

Insomma, Watson è uno che si ascolta sempre e con cui si può dissentire(non raramente nel caso di quest'uomo); Toaff è uno famoso solo per le sue cazzate .

io non sono in grado di giudicare gli studi effettuati sull'intelligenza, devo prendere per buona (sempre con dovuta prudenza) l'opinione degli esperti del campo ma quasi mai gli scienziati sono all'unanimità d'accordo su qualcosa.

La maggior parte degli scienziati rifiuta quegli studi antiugualianza(quindi, da profano, mi adatto)

Watson pare dargli credito. Il suo è parere importante ma certamente non vincolante.

La Montalcini invece parla senza riferirsi esplicitamente a ricerche.

Sono tre posizioni diverse, su cui, volendo essere in malafade, per Watson si può sospettare inconscio razzismo o scarso aggiornamento ma , con gli stessi parametri, per la Montalcini si può AFFERMARE (visto il tono della frase) il "razzismo all'incontrario dei perbenisti"


comunque .... guarda che Cavalli Sforza, al di là della critica a Watson, non ci è andato mica tenero sull'uguaglianza (per Popper il QI è una cazzata, per CavalliSforza assume valore)

""E' vero che i neri in media hanno risultati più bassi nei test in cui si calcola il QI, ma questo non è dovuto a una loro minore intelligenza, ma al fatto che solitamente le persone di colore hanno un grado di scolarizzazione inferiore e frequentano scuole meno selettive. Per la stessa ragione succede che in Giappone si abbiano risultati migliori che negli Stati Uniti nei test per il QI. Infine, il QI non misura l'intelligenza di una persona, ma unicamente la sua attitudine ad avere una carriera scolastica di successo".

rosalux ha detto...

Premetto che detesto cordialmente la Montalcini, soprattutto detesto il suo sputare sentenze sullo scibile umano, ma non ha detto - in modo più grezzo e argomentato - le stesse cose che dice Cavalli Sforza?
Toaff e Watson non sono paragonabili, ovviamente: i due "casi" però lo sono, e in pieno. Come può uno scienziato fare dichiarazioni apodittiche usando categorie non scientifiche e certamente non discrete come "razza" o "intelligenza"?
Restano due ipotesi: il rincoglionimento, e lo scandalo mediatico. In poche parole Watson, con questa dichiarazione è "precipitato" a livello Toaff, cioè a livello di uno che pur di salire agli onori delle cronache è pronto a navigare nelle merda razzista.
Ti inviteri a riflettere sull'aspetto mediatico: e sulla moda imperante di stuprare il tabù della correttezza politica.