martedì 29 maggio 2007

fondamentalismo e ipocrisia

L'integralismo - se non si fa pubblicità - è difficilmente digeribile, dalle persone abituate a vivere in una società aperta.

E' la negazione della differenza, perché è identità amniotica ed è negazione del tempo come fattore inevitabile di mutamento. Una società aperta è per sua natura permeabile, e non può negare ne' la differenza, ne' il fattore tempo - che le differenze inevitabilmente accelerano. Li deve gestire, deve essere flessibile. Non può essere integralista, ne' fondamentalista.

L'integralismo - dunque - per avere buona stampa nelle società aperte, deve manifestare il meno possibile l'aspirazione alla purezza primigenia in tutte le infinite manifestazioni dell'esistenza umana (perlopiù riferita a modelli buoni qualche migliaia di anni fa) aspirazione che mena solitamente alla presa del potere su un territorio e alla costrizione con le buone o le cattive a chi lo abita ad aderirvi (con particolare cura al controllo della sessualità della gente, e in particolar modo delle donne, vero cavallo di battaglia trasversale alla pretaglia globale, monoteista e non).

Si deve - l'integralista, fondamentalista, insomma: il bigotto politico - travestire, mascherare e nascondersi , per avere buona stampa e qualche amico in questa nostra babilonia occidentale.

E così, per suscitare indignazione e raccapriccio, è costretto ad attribuire al Nemico l'essere d'ufficio al Servizio di Madonna Morte In Persona, ed è costretto ad ostentare di continuo le granguignolesche prove delle sue malefatte: la testa decollata di Jochanaan, su ogni volantino, in ogni blog, ad ogni tg.

Così in molti si convincono della cattiveria dell'aborto, vedendo le prove fotografiche degli aborti terapeutici di feti di cinque mesi. Come non provare raccapriccio? Ma la realtà dei fatti è che l'integralista antiabortista ostenta quelle prove fotografiche a puro scopo di propaganda, perchè per lui non v'è in realtà alcuna differenza tra il feto sviluppato post-amniocentesi della foto, e una morula concepita in vitro. Non sono le fattezze umane, il cuore che batte, le manine abbozzate a sconcertarlo. Quelle sconcertano noi - che infatti vorremmo dare a chi porta malattie genetiche la possibilità di non impiantarli, gli ovuli malati: ma il cattolico integralista, proprio lui, preferisce invece che la donna abortisca quell'abbozzo di esserino, perché così soffrirà e sarà redenta. Saremmo noi, noi puttane, noi abitanti di Babilonia, noi reprobi, a dover portare in giro le foto dell'orrore, e non lui - il quale invece di distribuire preservativi e pillole nelle chiese - li proibisce ad un intero continente senza tanti cinema e devastato dall'AIDS!

Ed uguale e pari considerazione ha il militante dell'islam politico, ovvero l'integralista islamico, per la miseria morale e fisica dei palestinesi, le cui spoglie ostenta con meticolosa documentazione fotografica - ma beninteso, solo lì dove il colpevole è il nemico ebreo. Di più: qualsiasi miseria, povertà e disgrazia di un palestinese, compresa l'uccisione di presunti collaborazionisti, o le risse politiche tra ANP e Hamas, sono ascrivibili a Israele. Ma le ostenta solo per propaganda, per eccitare contro il nemico, e non già perché gli stiano davvero a cuore quei corpi, quegli spiriti e il loro benessere. Perché - così come l'antiabortista vota per l'aborto proibendo il preimpianto e gli anticoncezionali, essendo il suo scopo vero l'inibire la libertà sessuale femminile e non salvare il "cuoricino che batte", l'integralista islamico vota al per il protrarsi ab eternum dello strazio, o almeno finché non sia raggiunto il suo obiettivo - e cioè più o meno, detta rozzamente come si conviene ad un abitante di Babilonia: "fuori le puttane ebree dalla Pura Terra Araba".
Altrimenti perché i profughi palestinesi sarebbero reclusi - ad esempio in Libano - da sessant'anni nei campi profughi, senza che l'islam politico spenda una sola parola in favore del loro benessere? Se fossero loro, la loro carne, l'oggetto vero della preoccupazione, non avrebbero ottenuto da subito la cittadinanza dai fratelli? Ancora oggi invece, un bimbo che nasce in un campo profughi in libano, ha lo status di "profugo" ed è in gabbia, ne' più ne meno che un palestinese dei territori. La sua miseria non è qualcosa da far cessare, perche deve anzi perdurare - come il feto già formato - a testimonianza della crudeltà del nemico, per generare nuove sofferenze anziché farle cessare. Già li sento i cori degli integralisti di risulta, la mandria di imbecilli boccaloni "ma la responsabilità è di israele, mica del libano".
Eh , già, perchè noi i profughi - figli di profughi - nipoti di profughi dall'Argentina o dal Cile li teniamo chiusi in campo di concentramento, con gli applausi di Kloro e Karletto Marx.

lunedì 28 maggio 2007

kilombo e la zona grigia

In kilombo, ai tempi della mia andata via e oggi, va di moda l'accusa di far polemica a causa di una antipatia personale nei confronti di Dacia Valent. La Valent è una persona che ha compiuto delle scelte esistenziali e politiche troppo complesse e contraddittorie perché io possa anche solo azzardarmi a capirle. E' una persona sospesa tra ambiguità e imprudenza, che - anzi - fa dell'ambiguità e dell'imprudenza, proprio di queste due energie combinate, il suo motore esistenziale.

Le sue posizioni sono dunque qualcosa di spettacolare, di peculiare, che si muove in campi a me raramente contigui, più spesso decisamente e apertamente avversi.

Non sono ambigua, in proposito: prima di tutti è a me avverso l'islam politico, e per ben due motivi: come ebrea e come laica.

Insisto, da laica - e mi pare senza alcun successo - col sostenere che l'islam politico così come si manifesta oggi non sia il solo, non sia l'unico. Lo nego, assolutamente: è "mondo islamico" anche quello della piazza di Smirne, è mondo islamico quello delle migliaia di persone che vivono al nostro fianco pacificamente, pregando in moschea e magari - come è successo ad amici miei - si alleano a scuola con gli ebrei, contro la opprimente cappa clericale, oggi come non mai aggressiva.

Non c'è un origine DOC della laicità, non c'è un destino fondamentalista di chi fa riferimento al Corano, questo è un equivoco grave. La laicità è un tool universale, ovunque sia nata si può applicare.
Le piazze di Smirne sono mie personali amiche, e dall'altra parte insieme ci sono - nemici solo per finta, ma promotori dello stesso universo teocratico (e maschilista, e sessuofobo) - Admadinejad e Ratzinger.

Ma questo mondo islamico - di gente comune e pacifica - rischia di essere consegnato - a causa anche di chi vede nel Corano la radice del male, e di chi vede nella laicità non uno strumento universale ma un valore occidentale DOC - all'islam politico.

Islam politico che ha - lui sì - dichiaratamente una vocazione teocratica, e il cui antioccidentalismo nulla ha a che vedere con la lotta di classe e la riscossa dei poveri, se non strumentalmente e occasionalmente, e che fa presa sulle anime candide di quei socialisti, appunto, imbecilli - o semplicemente troppo rozzi e ignoranti da cascare per l'ennesima volta nella etnicizzazione del conflitto di classe e nell'uso strumentale degli ebrei come capri espiatori.

Quello invece che - quando andai via da kilombo e oggi con le polemiche scoppiate per la difesa del negazionismo mi lascia davvero fortemente turbata e perpessa, non sono le varie e innumerevoli manifestazioni di saldatura tra il socialismo degli imbecilli, che identifica nell'ebreo il nemico di classe, e l'idea - speculare, falsa ma efficace - di un Islam capace di riscattare i poveri del mondo.

Non sono gli avversari politici, che mi preoccupano e mi spaventano oggi, quello che invece è nuovo e preoccupante è la percezione netta e inquietante della zona grigia.

Fino a qualche tempo fa, un post antisemita sui savi anziani di sion, un post negazionista, avrebbero quanto meno suscitato discussione aperta.

Questo era quello che mi sarei aspettata, ai tempi della mia andata via da kilombo, questo è quello che mi avrebbe fatto rimanere: una appassionata discussione, una manifestazione di sensibilità, di vivacità, di interesse. Non la cacciata dei reietti, che tutto sommato per come sono fatta io (purchè si cancelli dalla carta di kilombo la pregiudiziale antirazzista) è pure sociologicamente interessante vedere chi si accoccola sotto il cappello "sinistra": se posto insieme a nazisti, leghisti, abitanti di altair su it.politica.internazionale non ho poi tutti questi problemi a farlo altrove.

Oggi, però, i post di solidarietà ai nazisti, rappresentano quasi un problema segreto, una specie di vergognetta da ripulire ma senza far troppo rumore.

A nessuno interessa parlare del fatto - importante - che il negazionismo che non è - come dice il Mastroviti con il quale sono pure quasi del tutto d'accordo - semplicemente e solamente fuffa da ciarlatani, ma che è uno straordinario strumento politico utile a saldare un antico e leggendario odio con modernissimi - e anche potenti - interessi politici.

Dunque - e l'abbiamo visto - in kilombo lo scandalo manifesto per le squallide manifestazioni di disprezzo nei confronti delle donne sono qualcosa di cui si può parlare e si parla, in kilombo le manifestazioni di manifesto amore per la violenza della Valent (fondate su paradosso, ambiguità imprudenza e humor come d'abitudine) vengono esecrate e censurate e fanno discorso.

Sullo stesso Kilombo invece le teorie del complotto - in forma di negazionismo o di verosimiglianza dei protocolli dei savi anziani di sion, non fanno discorso, sono - anzi - tabù. Qualcosa da gestire - e qui paradossalmente potrebbe avere ragione addirittura quel pirla di karletto marx - in via burocratica e silenziosa, senza fare rumore, giusto per mantenere la decenza.

E' come se la rete della sinistra, anche quella moderata, fosse ancora disposta a mantenere con se' le donne, gli omosessuali, i neri, gli immigrati, ma se lasciasse sfuggire - magari con indifferenza, facendo finta di niente - noi ebrei dalle sue maglie.

sabato 26 maggio 2007

haiku

mercoledì 23 maggio 2007

compagni, una bussola, presto

Venghino, signori, venghino, ultime notizie dei protocolli dei savi anziani di sion: la questione si impone alla sinistra tutta: i protocolli sono o non sono una sintesi della lotta di classe, veri o falsi che siano?

Il 21 novembre 1999, il The Washington Times[27] riferì:

Collabora a Wikiquote
«Le ricerche di un importante storico russo, Mikhail Lepekhine, negli archivi da poco aperti al pubblico, hanno portato alla scoperta che il falso è stato opera di Mathieu Golovinski, rampollo di una famiglia aristocratica ma ribelle, che si dedicò ad una vita di spionaggio e propaganda. Dopo aver lavorato per il servizio segreto zarista, cambiò sponda e si unì ai Bolscevichi. La scoperta di Lepekhine, pubblicata nella rivista francese L'Express sembrerebbe chiarire l'ultimo mistero che ancora circondava i Protocolli


Beh, ecco, compagni, ora anche qualcuno che vende accessori concentrazionari bussa alla porta di kilombo.
Gli date asilo?
Dopotutto, perchè no? Qual è il discrimine? - in fondo, come alcuni aggregati di kilombo ci fanno notare - antisemitismo e lotta di classe sono concetti dolcemente contigui...

Per inciso, che i Protocolli siano un "falso verosimile" è uno dei memi che vanno per la maggiore, un luogo comune che ho sentito elaborare e ripetere di continuo, praticato letteramente a destra e a manca, quindi - perchè no - su kilombo?

A partire da un tal A. Hitler, che percarità, ne ha combinate tante, eh, birichino, ma che diceva:

"Fino a che punto l'intera esistenza di questo popolo sia fondata sulla menzogna continua è incomparabilmente mostrato dai Protocolli dei Savi di Sion, così infinitamente odiati dagli ebrei. Sono basati su un falso, come grida e lamenta il Frankfurter Zeitung ogni settimana: la miglior prova che essi siano autentici. [...] la cosa importante è che con terrificante certezza essi rivelano la natura e l'attività del popolo ebraico ed espone i loro contesti interni come anche i loro scopi finali.»

tridimensionalità

Tra le tecniche inventate per creare l'illusione ottica della tridimensionalità, l'anamorfosi - nata nel rinascimento - è una delle più antiche.
Kurt Wenner è un incredibile artista, che usa questa tecnica per disegnare opere tridimensionali sui marciapiedi. Vale la pena di vederle tutte, nella pagina del suo sito che ho linkato cliccare "portfolio".

lunedì 21 maggio 2007

due mondi paralleli

Quello che mi ha sempre affascinato degli stereogrammi è che nella stessa immagine sono contenuti due mondi - tutti e due visibili ma mai contemporaneamente - e che il modo di vedere "normale" ti impedisce la chiara visione secondo mondo, quello che contiene la vera immagine. Se volete provarci ovviamente cliccate sulla figura per ingrandirla. La tecnica (che - chissà perchè - non riesce affatto a tutti) consiste nell'abbandonare lo sguardo, nel non puntarlo, nel lasciare che gli occhi si inebetiscano e smettano di cercare, e rimanere così a lungo. A quel punto, quando l'immagine inizia a farsi confusa e si ha la sgradevole sensazione di stare "perdendo la vista", inizia ad emergere l'immagine in tre dimensioni. La fase intermedia è altrettanto curiosa, perché è di confine, e di grande confusione.
Si sta perdendo il vecchio e si intravede il nuovo, si sa che c'è ma non si sa se si riuscirà a possederlo del tutto.
Poi, improvvisamente, tutto intorno - la vecchia visione - si fa confusa, ed emerge la nuova immagine tridimensionale. Nitida, inequivocabile, profonda e quasi tangibile.


Allora, con questo stereogramma succede una cosa incredibile. In certi casi si vede uno squalo, in certi casi se ne vedono due. Non mi chiedete come mai, non lo capirò mai, ma giuro che non sono sotto effetto lisergico. Secondo me è proprio concepito così.

un outing razzista

Griso (01:39 PM) :

non è possibile cazzo

Griso (01:44 PM) :

poi dice che uno diventa razzista

Cochin (01:44 PM) :

che?

Griso (01:44 PM) :

ma al solito

Griso (01:44 PM) :

vengono qua, magnano, bevono, scagazzano in giro come je pare

Cochin (01:45 PM) :

macchi?

Cochin (01:45 PM) :

i negri, gli ebrei, i froci?

Cochin (01:45 PM) :

chi?

Griso (01:45 PM) :

e quando sono ubriachi litigano - in quella specie di linguaggio: parlassero da cristiani, almeno!

Griso (01:45 PM) :

come chi?

Cochin (01:45 PM) :

chi?

Cochin (01:45 PM) :

gli arabbi?

Griso (01:45 PM) :

ormai sono padroni loro

Cochin (01:45 PM) :

chi?

Griso (01:46 PM) :

ma i passeri, ovvio

Cochin (01:46 PM) :

ahahhahahahahhahhahah

domenica 20 maggio 2007

quanto vale un bambino

Diffondo, e conto di partecipare, alla colletta proposta da Griso.

vulcani travestiti

Numero 9 (grazie!) mi segnala questo sito, bellissimo! una combinazione tra google maps e webcam nel mondo, con le web-cam (quasi tutte attive) suddivise per categorie.
Una meraviglia per una aspirante ubiquitaria come me, che finalmente può sbirciare nei supermercati come una vera vigilante, a caccia di quei furbini con le mani lunghe.

Ah, tra le web più belle, l'onomatopeico e scoppiettante vulcano Popocatepetl, qui in uno dei suoi più riusciti travestimenti.

sabato 19 maggio 2007

dal ghetto di roma con amore

Aggiornamento: Mmax lo dice meglio di me.

Voglio esprimere con parole misurate la più vivida solidarietà ai metodi correzionali non violenti del macellaio del ghetto Di Porto, che è riuscito eroicamente a raggiungere con un ceffone - pur mancando il porco fascista Faurisson - per lo meno quel lurido bastardo di Moffa.

PS.
Non essendo una storica, lascio discutere gli accademici su quanti siano stati i milioni di morti. Mi limito a costatare che gli ebrei, neonati moribondi o novantenni che fossero, venivano stanati CON OGNI MEZZO, in tutta Europa, dai loro nascondigli e deportati nei campi, e che dunque chiunque neghi l'intenzionalità dello sterminio è un bugiardo fascista, che merita i metodi non-violenti del ghetto di Roma tanto quanto un esponente del KKK merita i metodi non violenti del ghetto di Harlem, altro che entrare nelle università.

mercoledì 16 maggio 2007

destre a confronto

Da noi quando viene il 25 aprile il padrone della coalizione di destra ostenta in ogni modo la sua assenza, in Francia invece funziona così. [Hat tip: ipazia]

la gioconda su you tube

Da appassionata di manie youtubiane, ho scoperto che disegnare con ms paint va per la maggiore. Uno dei greatest hits è How To Drow Monna Lisa With MS Paint.
Il maestro, l'allievo, il ripetente, l'allievo ribelle, il furbetto, e molte altre spettacolari prove d'autore.

la proprietà intellettuale del brasato

Il punto è che sono abbastanza stufa di questo costante rivendicare e isolare la proprietà intellettuale "etnica" di questa o quest'altra cosa: inventi la carta, la volta a crociera, la matematica, la democrazia, la laicità dello stato, il brasato, le nanostrutture?
Bene, non ne sei proprietario, men che meno per via di sangue o di bandiera: la proprietaria intellettuale di ogni invenzione, esclusi brevetti il cui sistema sarebbe comunque da discutere, è l'umanità intera.
Pangloss, nei commenti qua sotto, dice che l'illuminismo è europeo e non francese: ma le armate di Napoleone erano francesi e che quei valori sono passati - anche in Europa - attraverso le armi, e di certo non bene accolti da tutti: in Italia sono ancora oggi avversati con violenza. Per assurdo, a chiudere il cerchio "etnico", lo stesso Napoleone diceva "L'Europa è una tana di talpe. Tutte le grandi cose vengono dall'Oriente".
E ricordo - a tutti quegli integralisti che attribuiscono al Corano il pericolo islamico (non nego ovviamente che esista oggi una spaventosa deriva politica fondamentalista nell'islam) che ovunque i bigotti vogliono imporre i loro libri - antichi e spesso enigmatici - alle costituzioni e ai codici, e ovunque essi sono un pericolo: viviamo in un paese dove è normale che la televisione pubblica commenti il libro infame di Toaff riferendosi agli "omicidi rituali degli ebrei" , dove è normale che la televisione pubblica attribuisca all'islam la violenza sulle donne, ma dove non si vedrà mai nelle TV pubbliche ne' in quelle private, dove vige l'autocensura, il documentario della BBC sull'insabbiamento ad opera delle gerarchie ecclesiastiche [hat tip: Ipazia], Ratzinger in primis, dello scandalo dei preti pedofili, che invece di essere denunciati alla polizia venivano spostati di parrocchia in parrocchia.

Ecco quanto è "occidentale" la fottuta laicità dello stato di cui alcuni - improvvidamente - vantano la proprietà intellettuale etnica.

lunedì 14 maggio 2007

mamma li turchi

Ah, più di un milione di manifestanti a Smirne per la laicità dello stato, contro i 5000 di Roma, una bella lezione per i vari teorici dello "scontro di civiltà" secondo i quale il Corano dovrebbe emettere ein sich integralismo come fosse radioattività, mentre il Vangelo e la Bibbia solo bontà e tolleranza.
Sono sempre più convinta che esista, sì, lo scontro di civiltà. E che sia tra bigotti trasversali e laici trasversali.
Ah, mi spiace, ma da ora in poi tolgo il saluto a chiunque usi con me il termine "laicista".

it.discussioni.potere

Prima o poi proporrò questo manifesto per aprire un gruppo moderato su usenet:

Il gruppo si propone di discutere qualsiasi tema ruoti intorno al potere. Sono considerati IT i seguenti argomenti: il potere politico, il potere sessuale, il potere degli uomini sulle donne, il potere delle donne sugli uomini, il potere dei figli sui genitori e dei genitori sui figli, degli anziani sui giovani e dei giovani sugli anziani, il potere nella natura, nella cultura e nella letteratura. Sono benvenuti racconti e componimenti poetici. Ovviamente la moderazione è argomento IT.

La moderazione sarà totalmente arbitraria - non avrà in pratica alcuna regola se non le ubbie del moderatore - ma avrà strettamente la durata di sei mesi, ai termini dei quali si svolgerà una votazione così concepita: ogni candidato dovrà aprire un thread di candidatura con un un breve spottino, e
ogni partecipante al thread potrà depositare 1 voto : potrà candidarsi solo chi ha inviato un minimo di 10 post al mese nei mesi precedenti: chi avrà il numero maggiore di risposte al thread di candidatura nei tempi previsti sarà eletto e regnerà per sei mesi incontrastato.

domenica 13 maggio 2007

mi fotto i commenti di ipazia :-D

Ferocemente invidiosa dei commenti di Ipazia, me li fotto e li sbatto sul mio blog.
Ipazia nel suo desolato post propone di farci invadere dall'Inghiterra, e questi sono i commenti.

---

Numero 6 ha detto...

Dovremmo farlo, non subirlo.

Però temo che se la giunta rivoluzionaria fosse composta da Caruso e Diliberto, più che invaderci si metterebbero a ridere.

9:09 AM

Uriel ha detto...

...cosa ti fa pensare che agli inglesi piacerebbe smazzarsi i problemi del paese?

L'idea di essere invasi o di temere un'invasione nasce dall'idea, narcisista, di essere desiderabili.

Ma l'italia non e' desiderabile.

Uriel

2:08 PM

ipazia ha detto...

uriel: mica dobbiamo essere desiderabili. sono bene che non è così. dovremmo diventare un problema da risolvere con un'invasione, ma imho nemmeno questo siamo capaci di fare. come giustamente scrive numero 6, al massimo possiamo renderci (ancora di più) ridicoli.

4:53 PM

restodelmondo ha detto...

Minacciare un'invasione della Svizzera?

5:12 PM

Palmiro Pangloss ha detto...

Attaccare la Svizzera subito, questa e' la soluzione. L'UE ci caccerebbe come la NATO e si coalizzerebbero con la Confederazione per respingerci. Il contrattacco delle panzerdivisionen francosvizzerotedesche spazzerebbe via le nostre FFAA, arriverebbero degli amministratori coloniali da Uri e verremo suddivisi in cantoni. L'Italia diverrebbe un paese noiso ma normale. Cosi' funzionerebbe, gli inglesi sono troppo smaliziati: non ci cascherebbero mai.

12:15 AM

ipazia ha detto...

ok, mi avete convinto: attacchiamo la svizzera.

12:22 AM

venerdì 11 maggio 2007

della la libertà, e della conquista della medesima

La conquista della libertà è, forse, il tema di "4 minuti", capolavoro assoluto e da non mancare (vi prego, non leggete i riassuntini, ve lo massacrano) nonché di questo cartone animato di Bruno Bozzetto [hat tip: marco d'itri].

Io, siccome non penso che i diritti delle minoranze e le libertà civili siano cose da "fighetti", come qualche ateo devoto vuole - per opportunismo e viltà - farci credere [hat tip: restodelmondo], e ritengo che anzi siano segno distintivo di quelle società che vengono definite "civili", domani parteciperò alla contromanifestazione per il "coraggio laico" di Piazza Navona.

giovedì 10 maggio 2007

brainstorming about the middle east

Cochin (10:51 PM) :
senti, ma se si facesse un gigantesco ologramma
Cochin (10:51 PM) :
che compare alla mecca il giorno del pellegrinaggio
Cochin (10:52 PM) :
con allah che dice: non cagate il cazzo ai fratelli ebrei, e andate in pace
Diotima (10:52 PM) :
ahahahahahahah
Cochin (10:52 PM) :
ma non sarebbero degli stronzissimi soldi ben spesi?
Diotima (10:52 PM) :
meraviglioso
Cochin (10:52 PM) :
:-D
Diotima (10:52 PM) :
bellissima idea
Diotima (10:52 PM) :
tra l'altro, utilizzabile almeno un altro paio di volte
Cochin (10:52 PM) :
cioè?
Diotima (10:53 PM) :
beh, in piazza san pietro che dice: sex and drugs and rock&roll
Cochin (10:53 PM) :
ahahahahhahhahahahahhaha
Cochin (10:53 PM) :
sto sghignazzando a voce alta
Cochin (10:53 PM) :
:-D
Cochin (10:53 PM) :
ahahahahhhahahahahhahhahahaha
Cochin (10:53 PM) :
posso pubblicare il log?
Cochin (10:53 PM) :
:-D
Diotima (10:53 PM) :
si si
Cochin (10:53 PM) :
poi ci sputtaniamo l'idea però
Diotima (10:54 PM) :
non credo sia realizzabile e cmq non hai creative commons?

ma sto amore, esiste o no?

Di tutti i luoghi comuni sull'amore, "in amor vince chi fugge" sembrerebbe quasi innegabile, se non fosse che non è vero, o non del tutto.
I latrati alla luna dello spasimante sono - forse - una amara vittoria dell'ego, sicuramente non sono una vittoria amorosa, che chi fugge è bell' e fuori dalla sfera dell'amore: che vittoria sarebbe mai vincere una bottiglia di pernod o di anisetta, quando invece vorrei crostini toscani, birra e amarene?

L'amore non esiste, dice il cinico, l'amore esiste, risponde l'idealista, e l'uno sconfina prima o poi - fatalmente - nell'altro: alla prima delusione, alla prima noia, si infrange il mito e subentra un sarcastico ghigno di negazione: "l'amore? Beato te che ci credi".

Da accanita antidealista/anticinica, mi permetto con serena ma ferma decisione di dissentire.

L'amore c'è, e per quanto possa sembrare prosaico, altro non è che la cura di mantenimento dell'innamoramento. L'amore è una danza intorno a un centro vuoto, intorno a un centro fusionale dove le individualità scompaiono. Un centro che si può - anzi, si deve - occasionalmente, sfiorare, ma da cui ci si deve subito ritrarre: non c'è fusione eterna, non c'è culla amniotica.

Una danza fatta di fughe e di ritorni, un giocare a mantenere una distanza sempre uguale e simmetrica dal centro, abitare cerchi a volte piccoli, cerchi a volte più grandi, mai inseguire e mai farsi inseguire, avvicinarsi agli avvicinamenti e fuggire alle fughe, abbandonarsi al centro vuoto tanto da assaporare la perdita di se', e non tanto da venirne risucchiati: ne usciremmo comunque, prima o poi, ma triturati dalla noia o dalla dipendenza.

Il più delle volte questo gioco funziona quando una delle due persone è capace di osservare il compagno e modularsi, simmetrizzarsi: l'altra risponde in modo automatico - un po' come un burattino.

Le rare volte in cui entrambi sono - alternativamente - in grado tanto di abbandonarsi passivamente alla corrente dell'altro, quanto, in altri momenti, di osservare l'altro e "fare "corrente, quelle rare volte in cui questo accade, allora l'amore è una complicata e meravigliosa opera d'arte.

martedì 8 maggio 2007

ossimori

Da una scatola di azzime biologiche alla farina di kamut, l'incredibile ossimoro -a mio avviso straordinariamente significativo- e tragicamente comico: ostentare (millantare) e nascondere al tempo stesso! Un po' come l'amore di Asor Rosa per gli ebrei morti, o le famose, sbandierate origini "giudaico - cristiane".

Dell'inesistenza dell'esistente.

Dalla tradizione millenaria, il pane azzimo contenuto in questa confezione è realizzato secondo le più rigorose prescrizioni. Solamente acqua e farina di prima molitura la compongono, senza l'aggiunta di grassi. Lavorato sottilissimo per aumentarne la naturale fragranza, come migliaia di anni fa viene cotto su una superficie rovente. "Uno ad Uno" dalle sapienti mani delle nostre maestranze, come impone la tradizione.

domenica 6 maggio 2007

manie contagiose

Uno degli aspetti affascinanti di you tube sono le manie. In nessun posto come in quello la contagiosità dei memi è tangibile. Canzoni, dichiarazioni d'amore, cani parlanti, gatti pianisti.
La domino-mania produce più di ottomila video di virtuosistiche prodezze, di cui alcune realmente spettacolari.

giovedì 3 maggio 2007

mercoledì 2 maggio 2007

pie pudenda

Insomma, qualcuno su ICQ mi ha comunicato che - avendo una zia suora - si è sentito offeso dalla nudità delle religiose, soprattutto perché non controbilanciato da nudità mussulmane, ascrivendo tale atto non tanto - come da me dichiarato - alla volontà di rappresentare le parole chiave con cui vengo cercata, ma alla mia ben nota viltà e compiacenza verso il Nemico Islamico.
Non sta a me fare l'esegesi delle mie vignette, ma mi pareva fosse chiaro che le povere miti suorine non erano l'oggetto del mio scherno, essendo tale oggetto semmai l'arrazzato internauta che le aveva cercate. Debbo inoltre aggiungere che mio zio colleziona carabi, e qualora qualcuno decidesse di rappresentare quella categoria senza veli non me ne sentirei punto offesa e men che meno richiederei che - per par conditio - venissero spogliati anche i collezionisti di francobolli.
Ma tant'è, le regole di correttezza politica (che io per prima ho convintamente sposato) e l'ormai dilagante scontro di civiltà impongono un costante dosaggio e bilanciamento, per non offender nessuno.
Una volta spogliato il mullah, però, ho realizzato che di certo qualcuno mi avrebbe fatto notare l'oscena viltà di risparmiare la mia, di religione, dileggiando le altrui, ed ecco dunque - per evitare di far diventare il sassolino una valanga - denudato anche il rabbino. Tanto più che son atea.
Il bonzo l'ho aggiunto per tema che i buddhisti potessero sentirsi esclusi, attendo comunque rassegnata le proteste di animisti, sikh, induisti, confuciani e pagani.

martedì 1 maggio 2007

suore nude

Spesso chi cerca in rete, a volte per imperizia e a volte per caso, trova quello che non ha mai cercato. Cosa può aver trovato sul mio blog chi si chiedeva ansiosamente se "un diversamente abile può fare un film a Holliwood?" ? Quante "Puttane scatenate" possono avere sollazzato uno dei miei casuali lettori?
Per far contenti anche loro, i lettori casuali, da oggi questo blog darà corpo alle loro parole chiave. Oggi: "suore nude"