mercoledì 13 febbraio 2008

bilance fasciste

E sul web fioriscono paragoni su paragoni, tutta una corsa ad ogni possibile manifestazione di intolleranza (e ce ne sono, oh, se ce ne sono) per per rendere bene evidente che l'attività di pubblicare liste di ebrei a scopo di denigrazione è attività ludica e di poco conto e soprattutto - che sia ben chiaro - isolata. Il vero razzismo è sempre altrove.

MMAX descrive la faccenda in modo molto efficace.

Fascisti che altri fascisti stanno usando per coprire la montagna di merda antisemita..

5 commenti:

Inquilina g ha detto...

Qui in Pl è cosa nota e quasi ovvia, e in molti credono che sia un folklore risibile. Ma, io non ne sono convinta.

Anonimo ha detto...

il "vero razzismo" è proprio qui, tra noi, altro che altrove.
tutto ciò che è "altro" rispetto alle categorizzazioni di pensiero con le quali ci percepiamo ci spaventa e ci fa scattare meccanismi di difesa sempre più assurdi e desolanti.
e parole e parole, nelle quali ci identifichiamo, senza renderci nemmeno conto di come abbiano cambiato significato.
una società impazzita, braccata, impaurita (e qui verrebbe lunghissima)
di mio, per esempio, ad uno come l'Uriel, il marxista femminista anal o ad un altro come l'inscatolatore dell'azerbaijan, mi verrebbe da menargli in faccia, d'istinto.
invece, trovo sensata la fuffa del pacifismo: mi pare che, nella sua(apparente) banalità, apra a prospettive diverse.
non sarà eccitante come una lotta tra pisellini dritti (che ha portato il mondo ad un tale stato di benessere...) ma forse è l'unico spazio "di lotta" possibile.
e se non si comincia da qui, figuriamoci in una dimensione reale.
ma mi pare che il salto quantico sia lontano dal compiersi.
intanto, non mi resta che stare a vedere.
notte, samira

Uriel ha detto...

Eccerto, senza di te che ci spieghi qual'e' il vero razzismo non sappiamo stare. Ci vuole sempre, l'intellettuale del collettivo che spiega agli altri con aria saputa.

Sai cos'e' il razzismo? Lo trovi sul dizionario, non sei tu a definirlo qui oppure a spiegarmelo. Sta proprio li'.

Uriel

Anonimo ha detto...

grazie ma proprio non mi sono mai posta come "l'intellettuale" del collettivo.

Io qui e altrove definisco e dico quello che voglio mio caro, sempre che la tenutaria me lo permetta. Premesso o omesso (casualmente o volutamente) l'uso del vocabolario, come mi garba.

Mi deludi un pò nella veste di censore dei commenti altrui (ti facevo più generale Kurtz alla guida del Suv a Cinisello) ma sopravviverò anche a questa.

ciao
samira

Uriel ha detto...

qui e altrove definisco e dico quello che voglio mio caro, sempre che la tenutaria me lo permetta.
----

Ti consiglio un discreto dizionario, e specialmente di capire che non hai ne' l'autorevolezza ne' la levatura per ridefinire termini in uso corrente.

Tantevvero che Rosa potrebbe anche incazzarsi per essere stata definita "tenutaria".

Non so a casa tua, ma la padrona di casa di solito NON e' una "tenutaria". A casa tua era diverso?

Uriel