martedì 19 febbraio 2008

dialogo tra salvatore musumeci e pol pot

Dialogo surreale socio-filosofico tra Salvatore Musumeci (cioè Cochin, cioè io) e Pol Pot (cioè MMAX), intorno alla menzogna femminile nel sesso, alla perfezione e alla perfettibilità dell'essere umano.
La veterofemminista è lui, sia ben chiaro.

Cochin (01:56 PM) :
tu fai una apologia della sincerità, a me interessa una tendenza alla sincerità, non un patto eterno con l'inferno per i trasgressori

MMAX (01:57 PM) :
io credo sinceramente che tu abbia abdicato ad una possibilita' ..e che ti appoggi a questa negazione .
Non è un problema di linguaggi..perchè il punto preciso è "fingere o non fingere" e le culture e modalita' relazionale che ruotano attorno a questo.
MMAX (01:57 PM) :
ma quale inferno...ma c'e' un problema se questa trasparenza viene meno..

Cochin (01:57 PM) :
no, non ho abdicato a un cazzo NON CREDO alla perfezione degli esseri umani, punto e diffido di chi ci crede
Cochin (01:58 PM) :
ti confesso che questo tuo fervore mi inquieta
Cochin (01:58 PM) :
l'idea di fare di una materia come il sesso un terreno di disquisizioni ideologiche, e dichiarazioni burocratiche, mi spaventa
Cochin (01:59 PM) :
perchè tra un uomo e una donna c'è anche un territorio più oscuro, più incerto, in cui occorre poter stare senza terrore
Cochin (01:59 PM) :
che non vuoi dire torbidume ovunque, vuoi dire una zona meno certamente visibile

MMAX (02:00 PM) :
alla perfettibilita'..al dialogo..cazzo in una relazione di anni? in un ambito circoscritto? Scusa ma questo tuo generalizzare forzato lo trovo non corretto.
Sono stato molto chiaro..con i massimi sistemi mi ci pulisco il culo..si ' l'Uomo non è perfetto,,sono d'accordo..ma tu neghi il miglioramento possibile nel grado zero del pregiudizio possibile..ovvero l'amore.
E' sinceramente terribile

Cochin (02:00 PM) :
no

MMAX (02:00 PM) :
vuol dire meno visibile se uno ha dei problemi dati da una cultura
MMAX (02:00 PM) :
si

Cochin (02:00 PM) :
non nego il miglioramento. Nego la perfezione come nego la verità
Cochin (02:00 PM) :
e non penso che la menzogna sia niente di culturale
Cochin (02:00 PM) :
inoltre ci metti una rabbia in questo discorso che mi spaventa

MMAX (02:01 PM) :
allora di questo parlo..in un letto lavorare per la trasparenza e la leggerezza è migliorare

Cochin (02:01 PM) :
mi pare di discutere con bin laden

MMAX (02:01 PM) :
no la rabbia ce la metto perchè mi sembra di parlare con un maschio intervistato da pasolini nel 66

Cochin (02:01 PM) :
cazzate
Cochin (02:01 PM) :
davvero sai?
Cochin (02:01 PM) :
pol pot
Cochin (02:01 PM) :
ecco chi mi ricordi
Cochin (02:02 PM) :
uno che porta nelle braghe dei calzoni il libretto di mao

MMAX (02:02 PM) :
salvatore musumeci agricoltore siciliano di 60anni "La fimmina paradiso della minGhia deve essere"

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Rosa:

http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1203296793&archive=&start_from=&ucat=40,48&

e' abbastanza esplicito come modello maschile? Mi riferisco alle battute finali:

Ovviamente, essendo a conoscenza di tutto questo e' possibile spiegarlo al/la partner, ottenendo la soddisfazione di questo meccanismo: i maschi che non analizzano se' stessi arrivando alla comprensione di questo meccanismo provano sempre e solo frustrazione verso un'esperienza che trovano eccessivamente sofisticata dalla dialettica femminile, che invece e' orientata alla rielaborazione immediata e attuale dell'atto stesso.

Questa frustrazione produce aggressivita', e alla lunga la convinzione che sia necessario sottomettere la donna al fine di eliminare ogni dialettica che possa disturbare la soddisfazione dei bisogni affettivi/erotici. Il maschio misogino e' il prodotto della richiesta continua di rielaborare contestualmente un'esperienza che non puo' venire rielaborata al momento , e che se rielaborata contestualmente scompare in quanto essa e' strutturata come olistica; la frustrazione che ne deriva e' dovuta alla visione di una possibilita' continuamente promessa ma mai mantenuta, in quanto la necessita' di rielaborare l'esperienza la distrugge cancellandone la componente onirica infantile, spesso negando il canale fisico.

L'eccessiva quantita' di dialettica necessaria alla rielaborazione dell'esperienza fisica+affettiva , rielaborazione che puo' avvenire solo dopo e NON durante l'esperienza medesima, non fanno altro che distruggere l'esperienza sotto gli occhi di chi la vive: in questo senso e a questi uomini la donna appare come un essere sadico ed egoista, che promette qualcosa e lo fornisce anche, a patto di distruggerlo crudelmente sotto gli occhi del maschio mediante l'imposizione di una rielaborazione contestuale(1).


Nota bene il "ovviamente, essendo a conoscenza di tutto questo e' possibile spiegarlo al/la partner", che e' il nodo di tutta la tua chat.

Teorizza chi non conosce direttamente.


Uriel

Paola ha detto...

Boccaccia mia... :)
(no, niente, vedere Pol Pot in azione mi fa sempre un certo qual effetto)